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La segnaletica fissa per i dispositivi mobili per l’accertamento della velocità: il parere del Ministero conferma le risposte dell’Autore. L’approfondimento a cura di G. Carmagnini

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Devo dire che il parere che si esamina ha confermato una mia risposta sul tema della segnalazione delle postazioni mobili per il controllo della velocità (in verità ripresa integralmente da questo servizio e che quindi di seguito riporto a commento), mediante l’impiego di segnali di indicazione in sede fissa. Al di là della direttiva del Ministero dell’interno (1) e del parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che peraltro smussano i contenuti di una precedente nota più secca dello stesso Ministero (Parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 7/8/2008 prot.972663), appare evidente che, da un lato, è sempre più opportuno limitare il contenzioso, visti i costi connessi all’impiego del personale per la gestione dei ricorsi, soprattutto in sede giurisdizionale, e dall’altro è necessario rendere, per quanto possibile, inattaccabile il lavoro di accertamento e contestazione delle violazioni, onde non veder vanificato l’impegno profuso in questa attività primaria della Polizia Municipale.

Detto questo, è opportuna, seppure non determinante, una pianificazione del servizio, possibilmente concordata con gli altri organi di polizia stradale, in modo da evitare una dannosa sovrapposizione dei servizi, dalla quale può derivare uno spreco di risorse umane a danno dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti sul territorio comunale…

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