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Ravenna – Camionisti, il “police controller” scopre i cronotachigrafi taroccati. Rileva anche i tempi di riposo

cronotachigrafo

Camionisti, attenzione: entra in azione il Police Controller, il software in dotazione alla Polizia Stradale che permette di rilevare i dati dei cronotachigrafi analogici e digitali.
Il sofisticato strumento, mirato a controllare il rispetto delle regole previste dal Codice della Strada da parte dei camionisti, è stato presentato questa mattina dal Comandante della Polstrada Angelo Tancredi.
In pratica, quando un camion viene fermato dagli agenti, con l’utilizzo di un cavo e di un computer è possibile verificare il rispetto della velocità, dei tempi di guida e di riposo del conducente.
Se il cronotachigrafo è stato manomesso il software segnala un’anomalia e quindi scattano indagini più approfondite per accertare se e in che modo l’apparecchio è stato taroccato.

 

Questo fenomeno purtroppo è in crescita e crea gravi problemi soprattutto a livello di sicurezza dei mezzi: le manomissioni influiscono sui sistemi elettrici del veicolo, compromettendo per esempio la funzionalità di ABS in caso di frenata.

Recentemente è stato a causa di un incidente stradale che gli agenti della Polstrada hanno scoperto un cronotachigrafo taroccato. Il mezzo era condotto da un camionista greco, probabilmente alla guida da molte ore, finito fuori strada forse per un colpo di sonno, e l’apparecchio, modificato con un semplice filo di rame, segnalava che il veicolo al momento dell’incidente era fermo mentre in realtà non lo era.
Questo sofisticato strumento è in grado anche di segnalare la velocità nel momento in cui si verifica un incidente.

Chi si siede al volante dei mezzi pesanti non deve essere stanco, perché mette a rischio l’incolumità di se stesso e degli altri. Spesso, però, sono le stesse aziende che obbligano gli autotrasportatori ad accettare di lavorare a quelle condizioni, cioè con l’apparecchiatura manomessa, per abbattere i costi, così invece di due viaggi se ne fanno tre.

Per questo reato  il camionista oltre alla sanzione amministrativa rischia la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Se poi sono implicate anche le aziende, scattano le conseguenze penali.

Da gennaio gli agenti della Polizia Stradale della provincia di Ravenna hanno rilevato 28 casi di manomissioni degli strumenti cronotachigrafi di questi 13 italiani e 15 stranieri, 298 i casi (167 italiani e 131 stranieri) in cui non sono stati rispettati i tempi di guida,  193 casi di falsificazione documenti, 111 italiani e 82 stranieri e 52 casi di abusivismo (15 italiani e 37 stranieri).

 

Fonte: ravennanotizie.it

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