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Sicurezza, a Roma arrivano 400 agenti. Presìdi in periferia e telecamere

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La polizia municipale assumerà in esclusiva i compiti di prevenzione e contrasto della prostituzione, dell’accattonaggio, di tutela della movida e di antiabusivismo.

 

Quattrocento uomini in più nella Capitale. Divisione dei compiti tra le diverse forze dell’ordine. Realizzazione della mappa del rischio e continuo aggiornamento. Nuova dislocazione dei presidi e apertura di commissariati e stazioni dei carabinieri a Tor Bella Monaca, Infernetto e Castelverde. Potenziamento di tutti i sistemi di telecamere a partire da quelle delle stazioni della metropolitana. Ma anche blindatura delle cabine guida dei bus e vigilantes a bordo, potenziamento degli impianti di illuminazione in tutta la città e bonifica degli argini di Tevere a Aniene. C’è tutto questo nel Terzo Patto per Roma Sicura che verrà siglato oggi a Palazzo Valentini alla presenza del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri tra prefetto Giuseppe Pecoraro, il governatore della Regione Renata Polverini, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno.

 

I rinforzi. Il ministro Cancellieri aveva promesso ad Alemanno che avrebbe fatto di tutto per aiutare Roma nella sua emergenza criminalità. E così è stato. L’ok definitivo è arrivato ieri mattina: circa 400 uomini in più all’ombra del Colosseo. Trecento unità arriveranno dai carabinieri, gli altri da polizia e Guardia di Finanza. La maggior parte saranno recuperate da una diversa dislocazione delle forze (a partire dalle sedi istituzionali fin troppo presidiate). Ma i sindacati di polizia sono scettici: la maggior parte degli uomini rischiano di andare a coprire il posto di quelli che andranno in pensione.

 

Compiti separati. Nel nuovo Patto per Roma sono previste delle forze dell’ordine capofila nel contrasto dei reati. La polizia municipale, per esempio, assumerà in esclusiva i compiti di prevenzione e contrasto della prostituzione, dell’accattonaggio, di tutela della movida e di antiabusivismo. A Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza invece il contrasto delle infiltrazioni mafiose, la lotta alla criminalità organizzata e anche alle nuove bande emergenti che si stanno contendendo spicchi di città.

 

La mappa del rischio. Il Campidoglio ha messo a punto una mappa del rischio che ha stilato in questi ultimi anni. Un documento che va senz’altro incrociato con la mappa del crimine che hanno le forze dell’ordine per cercare di ridistribuire al meglio le energie sul territorio evitando accavallamenti e zone scoperte. La mappa sarà costantemente aggiornata e a disposizione del prefetto di Roma. In base a questa mappa saranno ridislocati i presidi nella città con un potenziamento della presenza nelle periferie. Proprio il Comune è chiamato ad individuare immobili da destinare alle forze dell’ordine a Tor Bella Monaca, Infernetto e Castelverde.

 

I finanziamenti. La Regione Lazio stanzierà un milione di euro. Lo stesso farà Roma Capitale. La Provincia si impegnerà con 400mila euro. La prima verifica del nuovo Patto è fissata per il 28 febbraio 2012.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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