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Brindisi – Mazzette per strappare le multe. Arrestati due agenti della stradale

Il conducente della Bmw sfrecciava a 160 km/h dove il limite è di 50. Fermato, si è trovato davanti alla scelta tra sanzioni o pagare 250 euro che i poliziotti si sarebbero spartiti. Si indaga per capire se si sia trattato di un caso isolato.

Disponibili a stracciare la multa per eccesso di velocità in cambio di una mazzetta da 250 euro, da dividere fifty-fifty. E’ l’accusa per la quale due poliziotti della Stradale di Brindisi sono finiti in manette, a seguito della denuncia dell’automobilista formulata dal pm Valeria Farina Valaori. Giuseppe Manca, di Brindisi e Antonio Briganti di San Pancrazio Salentino entrambi 38enni, compariranno domattina di fronte al gip Paola Liaci che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

L’episodio si è verificato qualche giorno addietro quando la pattuglia viene incaricata dal dirigente della Polstrada Silvano Retucci di azionare l’autovelox sulla superstrada 379 che da Brindisi conduce a Bari, sulla quale il limite di velocità imposto è di 110 chilometri all’ora. La pattuglia sosta all’altezza di Fasano, quando si vede sfrecciare davanti una Bmw a 160 chilometri orari, 50 oltre il consentito. La rilevazione scatta, puntualmente, tanto quanto la chiamata dei due che attraverso la targa rintracciano il conducente al quale chiedono un incontro. L’automobilista rischia il ritiro della patente, e lo sa. Per il superamento del limite di oltre 40 km/h ma non oltre 60 km/h la sanzione pecuniaria prevista va dai 500 a 2.000 euro. Le sanzioni accessorie sono la sospensione della patente da uno a tre mesi e la decurtazione di 6 punti dalla patente. In caso di recidiva in un biennio scatta la sospensione della patente da otto a diciotto mesi, dice il nuovo codice della strada. E’ lo spettro di possibilità che i due agenti presentano al conducente della Bwm, insieme alla alternativa: per 250 euro sono disposti a chiudere un occhio, anzi tutti e due. 

L’uomo paga, sull’unghia. Ma non prima di essersi recato allo sportello bancomat dove preleva esattamente la cifra richiesta dai poliziotti, prelievo immortalato dalla videocamera di sorveglianza, filmato acquisito agli atti. Salvo poi rivolgersi al proprio avvocato e presentare una articolata denuncia contro i due. Scattano le indagini, condotte a quattro mani dai carabinieri di Massafra e dalla polizia stradale di Brindisi. Accertamenti senza sconti, ancora in corso per accertare se l’episodio sia isolato oppure no. Intanto, sono scattate le manette ai polsi dei poliziotti infedeli che adesso rischiano di dovere rinunciare  per sempre alla divisa.

Fonte: bari.repubblica.it

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