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Torino – Il Comune senza soldi non assume. Stop a chi ha vinto i concorsi

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Si tratta di aspiranti educatori, bidelli e vigili urbani. La brutta notizia è arrivata alla vigilia di Natale, in un incontro con l’assessore al Personale, Gianguido Passoni, il direttore generale, Cesare Vaciago.

 

I NUMERI non sono alti. Al massimo una quarantina di persone. Si tratta però di aspiranti dipendenti del Comune che rimarranno fuori dalla porta. Nulla da fare. Non ci sono quattrini e soprattutto Palazzo Civico deve fare bene i conti, entro marzo, prima di impegnarsi. Chi sperava di vedere a breve una lettera d’assunzione e una busta paga con il simbolo del torello giallo dovrà ancora aspettare. E non è questione di pochi mesi. Anche perché il 2012 sarà l’annus horribilis per i Comuni italiani.

 

La brutta notizia, quella che i sindacati definiscono come una doccia fredda, è arrivata alla vigilia di Natale, in un incontro con l’assessore al Personale, Gianguido Passoni, il direttore generale, Cesare Vaciago, e il capo del personale del Municipio, Emilio Agagliati. L’occasione? Un incontro per discutere del distacco di un gruppo di dipendenti alla Soris, la società di riscossione del Comune, e per fare il punto della situazione. E alla fine i sindacati hanno posto la questione: “Quando scatteranno le assunzioni promesse sia per gli amministrativi sia per i bidelli?”. La risposta è stata chiara: “Ora non possiamo, dipende dal bilancio del 2012”. E dipende, anche, dai conti che farà il Comune e dalla scelta, in parte politica, di stare dentro o fuori dal patto di stabilità. Tanto che durante la riunione sindacale qualcuno ha azzardato come data possibile per assunzioni il 2013.

 

I 20 amministrativi, in graduatoria dopo l’ultimo concorso, avrebbero dovuto avere una scrivania già da tempo. Gli aspiranti dipendenti hanno inanellato una serie di rinvii. Il mese concordato doveva essere aprile, ma le elezioni hanno fatto saltare di nuovo l’ingresso in municipio, anche se il city manager Vaciago aveva dato rassicurazioni e firmato un accordo: via libera dopo le elezioni, entro dicembre. Oltre ai 20 amministrativi dovevano essere impiegati anche 20 nuovi bidelli, numero lievitato nel tempo: prima dovevano essere solo dieci. Altro settore a rischio è quello della polizia municipale. Il Comune ha sempre puntato all’assunzione e all’esaurimento delle graduatorie dei contratti di formazione lavoro. Ora è difficile che possa rispettare gli impegni presi.

 

L’ingresso degli amministrativi e dei bidelli faceva parte anche di un accordo firmato due mesi fa dai sindacati e dall’amministrazione in cambio del congelamento del pagamento dei contributi previdenziali per i vigili. Intesa che è stata bocciata nel referendum fra i civici, come è stato rimarcato durante l’incontro sindacale dal Comune. “C’erano però accordi e impegni precedenti  –  sottolinea Claudia Piola della Cgil  –  sul fronte personale mi sembra che i dipendenti abbiano già dato, il taglio del premio dei dirigenti, lo stop ai contributi previdenziali per i vigili. Si tratta di assumere persone in categorie con stipendi che hanno un costo medio-basso. Non è possibile risparmiare e trovare le risorse sotto qualche altre voce?”.Gli aspiranti dipendenti si stanno organizzando. L’obiettivo è coinvolgere il sindaco Fassino con una lettera aperta per chiedere il rispetto degli impegni presi da tempo dall’amministrazione. “Signor sindaco  –  sottolineano  –  lei dice che dipende molto da come si guarda il bicchiere, può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. Punti di vista. Per noi che da mesi e mesi aspettiamo di essere assunti e che ora ci vediamo negata questa possibilità il bicchiere non può che essere mezzo vuoto”.

 

Fonte: torino.repubblica.it

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