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Roma: l’Ania in campo per la sicurezza stradale

Nel 2010, nella capitale finalmente il numero dei decessi negli incidenti stradali, e in particolare, quello dei pedoni, è diminuito rispetto all’anno precedente. Al via ora un progetto dedicato al corretto trasporto in auto dei più piccoli.

“Il calo della mortalità dei pedoni nella Capitale è la dimostrazione che, se un problema viene affrontato in maniera organica e con un progetto concreto, può essere contrastato. Ora non dobbiamo fermarci, ma puntare a fare di Roma una città più sicura e a misura di pedone”. Le parole di soddisfazione arrivano da Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania, che le ha pronunciate in occasione del secondo protocollo d’intesa siglato dall’associazione con Roma Capitale. 

Un risultato importante e che per conseguirlo la Fondazione Ania , negli ultimi 3 anni, ha “investito” in iniziative per la sicurezza stradale, una cifra superiore ai due milioni di euro. Soltanto nel mese di dicembre sono stati portati a termine i lavori di corretto ripristino per oltre 250 attraversamenti pedonali in 9 diversi Municipi capitolini.
Insomma una lotta serrata che però a dato i suoi frutti poiché nel 2010 la “caput mundi” ha visto finalmente scendere il numero dei decessi negli incidenti stradali, e in particolare, quello dei pedoni, sceso a 43 rispetto ai 65 dell’anno precedente, mentre complessivamente la riduzione è stata pari all’8,2% rispetto al 2009 (dati Aci-Istat). 
Secondo Salvati “Roma resta la città d’Italia dove si registra il numero maggiore di decessi sulle strade ma nell’ultimo anno c’è stata una diminuzione complessiva dei morti. La strada imboccata è quella giusta, ora dobbiamo continuare a percorrerla intensificando attività di prevenzione e comunicazione. Il successo ottenuto nella riduzione dei pedoni morti è frutto di una complessa opera di educazione che è stata fatta anche grazie all’intervento della Fondazione Ania. Il ripristino degli attraversamenti pedonali, infatti, è stato accompagnato da un’attività di comunicazione che è servita a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi legati alla circolazione e sulla necessità di osservare in maniera attenta e scrupolosa le regole del codice della strada”.

Inoltre l’attività della Fondazione Ania ha abbracciato anche altri settori rivolgendosi, ad esempio, ai genitori che si mettono al volante con i bambini a bordo senza adottare le necessarie misure di sicurezza (nei primi 9 mesi del 2011, secondo i dati Asaps, si sono registrati 52 decessi di bambini in incidenti stradali). L’associazione ha quindi avviato, di concerto con Roma Capitale, un progetto rivolto a tutte le famiglie con neonati che risiedono sul territorio comunale che prevede l’invio di un opuscolo informativo con le regole da seguire per trasportare il bambino in auto in cui sono elencati e spiegati gli articoli del Codice della Strada e i principali sistemi di ritenuta per il trasporto in auto dei più piccoli.

Per il presidente Ania infatti “E’ importante che le famiglie sappiano esattamente cosa prevede la legge e che siano perfettamente informate su tutti i sistemi corretti e più sicuri per portare i loro figli in automobile. Dobbiamo tenere presente che, anche nei confronti dei minori esistono delle regole che vanno rispettate quando siamo al volante. Se non lo facciamo mettiamo a rischio la loro vita”. (m. r.)

Fonte: www.repubblica.it

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