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Torino – Multe ai pedoni fuorilegge. Giro di vite sulla sicurezza

Nel mirino del Comune non solo gli automobilisti: contravvenzioni anche a chi attraversa la strada dove è vietato o lontano dalle strisce

Incroci e passaggi pedonali pericolosi diventeranno sorvegliati speciali da parte dei civich. E le multe arriveranno anche per i pedoni che non rispettano le indicazioni. Il giro di vite è stato deciso nella prima riunione del Tavolo di coordinamento sulla sicurezza stradale, osservatorio creato da Palazzo Civico dopo la morte del piccolo Alex, sette anni, travolto e ucciso da un’auto in corso Peschiera mentre attraversava con mamma e papà sulle strisce. Una tragedia che ha portato Palazzo Civico a cancellare l’attraversamento e a ripensare gli interventi per aumentare la sicurezza sulle strade.
Ieri in via Meucci si sono ritrovati per la prima volta gli assessori ai Trasporti, Claudio Lubatti, e alla Polizia Municipale, Giuliana Tedesco, insieme con i vertici dei vigili, Aci, Associazione Motociclisti, Associazione Vittime della Strada e Ires.La lista degli attraversamenti pedonali pericolosi, in tutto 96, è già pronta e verrà trasmessa ai vigili che organizzeranno controlli più fiscali. E non saranno solo gli automobilisti a finire nel mirino, ma gli stessi pedoni dovranno stare attenti al rosso e al verde, oppure a non attraversare fuori dalle strisce. Saranno poi potenziati anche i controlli sulla velocità, piazzando i velox mobili e organizzando le pattuglie in modo da coprire una quota dei punti pericolosi ogni settimana.
Torino vorrebbe poi copiare Roma sui black-point. Un servizio che nella capitale è offerto dall’Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici. Ogni cittadino può segnalare quello che considera il tratto di strada peggiore della città, l’incrocio più pericoloso, l’attraversamento killer. Così si mette a punto una mappa periodica, un’utile guida per il Comune per capire dove intervenire e soprattutto “per migliorare gli attraversamenti e gli incroci con luci, dossi e segnaletiche che diminuiscano i rischi”, dice Lubatti.
“La polizia municipale controlla e controllerà la viabilità cittadina costantemente, con particolare attenzione ai punti critici e avvalendosi di tutte le più avanzate tecnologie in materia  –  dice l’assessore Tedesco  –  a questo lavoro dobbiamo però affiancare un ulteriore sforzo in materia di educazione stradale”. E nella prossima riunione del Tavolo, che sostiene la proposta di legge sull’omicidio stradale, saranno invitati gli uffici scolastici provinciale e regionale e l’assessorato all’istruzione per discutere di come fare informazione e prevenzione negli istituti, partendo dai più piccoli.Lo scopo del Tavolo è di abbattere il “tasso di incidentalità” nel Comune: “Torino non è una città insicura  –  sottolinea l’assessore Lubatti  –  ma le criticità esistono, e si affrontano convergendo su obiettivi comuni. Dalle nostre verifiche abbiamo individuato 96 passaggi pedonali senza semafori, che pur essendo a norma, si trovano su arterie ad alto scorrimento. Ed è da qui che bisogna partire”. Prima con maggiori controlli poi con una riorganizzazione dei passaggi pedonali insicuri, magari sfruttando altri attraversamenti vicini.

Fonte: repubblica.it

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