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Monreale, i carabinieri trovano un arsenale: arrestato l’ex comandante dei vigili di Palermo

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Maurizio Pedicone è stato arrestato dai carabinieri del gruppo di Monreale, con l’accusa di porto e detenzione abusivi di armi da guerra. Sequestrato un arsenale composto da seicento fucili e mitragliatori. In manette altre tre persone.

 

E’ stato sorpreso dai carabinieri nelle campagne di Monreale mentre sparava ad alcune bombole. Maurizio Pedicone, ex comandante della polizia municipale di Palermo, è un appassionato di armi, non ne ha fatto mai mistero, ma è finito in manette con l’accusa di porto e detenzione di armi da guerra. I carabinieri del Gruppo Monreale, guidati dal colonnello Pietro Salsano, hanno infatti scoperto che Pedicone e altre tre persone utilizzavano fucili, mitragliatori e pistole per esercitarsi in aperta campagna. Dalle perquisizioni nelle abitazioni degli arrestati è saltato fuori un arsenale composto da seicento pezzi.

Gli altri fermati, in flagranza di reato, sono Silvestre Venturella, Federico Cuomo e Gabriele Di Pietro. I carabinieri hanno scoperto pure un laboratorio clandestino per modificare le armi.

Il blitz è scattato dopo alcune preoccupate telefonate al 112, che segnalavano spari ripetuti. I carabinieri sono così intervenuti. L’indagine è adesso coordinata dal sostituto procuratore Laura Vaccaro e dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia: bisognerà verificare la provenienza delle armi. Gli arrestati si sono difesi sostenendo di essere solo dei collezionisti, ma per l’accusa i quattro non avrebbero potuto utilizzare armi da guerra per esercitarsi al tiro in aperta campagna.

Maurizio Pedicone è ancora in servizio al Comune di Palermo, come dirigente del servizio Circoscrizioni.

La polemica

Quando era capo dei vigili, nel 2007, Pedicone fece acquistare all’amministrazione comunale venti fucili da guerra, da sfoggiare nel picchetto d’onore per la festa della Repubblica. Quei fucili costarono alle casse del Comune 25 mila euro. Repubblica sollevò il caso: in quelle settimane, i sindacati dei vigili avevano chiesto più volte l’acquisto di strumentazioni ben più utili per il corpo della polizia municipale, gli etilometri.

Il Comune replicò al nostro articolo sostenendo che l’acquisto era stato fatto “nei termini di legge”. Una nota ufficiale dell’amministrazione precisò che “pure altri comandi della polizia municipale hanno in dotazioni fucili, a cominciare dal Comune di Milano”. Ma a Palermo, i sindacati dei vigili continuano a lamentare la carenza di mezzi e strumenti.

 

Fonte: palermo.repubblica.it

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