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Codice della strada, dal 22 aprile minorenni al volante

Arriva la guida accompagnata per i ragazzi in possesso della patente A. Al debutto la targa personale

Dal 22 aprile si potrà guidare l’auto a 17 annisenza aspettare la maggiore età. Via libera, dunque, ai minorenni alla guida che intendano esercitarsi alla guida, a patto che si muniscano del foglio rosa per la guida accompagnata da svolgere insieme a un istruttore dopo un corso obbligatorio della durata di 10 ore.
La novità, però, interessa ai minori già provvisti di patente per la moto, in vista dell’esame di pratica per la patente B, da sostenere solo dopo i 18 anni.

L’autorizzazione alla guida accompagnata è subordinata al possesso della patenta A (guida moto) e occorre presentare alla Motorizzazione civile un’istanza con cui si richiede il foglio rosa, redatta su apposito modello e firmata dal genitore e dal minore. La Motorizzazione rilascia una ricevuta che scade al compimento dei 18 anni, con cui è possibile iscriversi al corso propedeutico, tenuto dalle autoscuole. Si tratta di un percorso di formazione obbligatorio, comprensivo di almeno dieci ore di guida. 

I veicoli adibiti alla guida non devono avere il rimorchio e con massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate. Sul mezzo, nella parte anteriore e superiore, si dovrà applicare un contrassegno con le lettere “GA” (guida accompagnata) nere e maiuscole su fondo giallo retroriflettente.
Per affiancare i ragazzi nella guida non bisognerà avere più di 60 anni e sarà obbligatorio essere in possesso da almeno un decennio di patente B o superiore. In strada si dovranno rispettare i limiti di velocità previsti per i primi 3 anni dal conseguimento della patente, cioè 100 Km/h per le autostrade, e 90 Km/h per le strade extraurbane principali.

Per gli automobilisti le novità non finiscono qui. Entro il 12 febbraio i proprietari dovranno sostituire la vecchia targa esagonale con quelle di nuova generazione
Infine il 2012 vedrà il debutto della targa personale per le auto e i rimorchi: “le targhe non possono essere abbinate a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione”. 

Fonte: economia.virgilio.it

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