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Roma – Cartelloni killer, il piano regolatore torna in commissione

Cittadinanzattiva incontra Alemanno: «Ci ha parlato di una riduzione del 20% dello spazio per la segnaletica pubblicitaria»

Un incontro lungo, dirato diverse ore, durante il quale si è parlato di queli cartelloni selvaggi che da tempo invadono la città. Cartelloni posizionati in barba al Codice della Strada, pericolosi, che sulla via Tuscolana hanno visto la morte di un ragazzo albanese. I protagonisti dell’incontro sono il sindaco Gianni Alemanno e i rappresentanti di Cittadinanzattiva e dell’associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori, che da tempo stanno combattendo per il decoro della città e per la sicurezza stradale. 

«Il sindaco – spiega Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale Cittadinanzattiva – ci ha detto che presto verremo ascoltati dalla commissione commercio presieduta da Ugo Cassone, l’organo che ha contributo a redigere il nuovo piano regolatore per le affissioni pubblicitarie». La commissione, infatti, non aveva ancora ascoltato le osservazioni dell’associazione. Tra le richieste dell’associazione eliminare le deroghe al Codice della strada nel rilasciare le concessioni. «Nel documento finale – dice Scaramuzza – non c’è il dovere di rispettare le norme sulla sicurezza stradale, cosa invece che chiederemo in commissione». Cittadinanzattiva ha chiesto anche la riduzione dello spazio riservato alla collocazione dei cartelloni. «Noi avevamo chiesto di ridurre lo spazio per i cartelloni del 50%, il sindaco – dice Scaramuzza – ci ha parlato di un 20%». Nell’incontro c’era anche il generale Antonino Torre, Consigliere dell’Assemblea di Roma Capitale, che si è fatto portatore delle richieste dell’associazione. 

Cosa succede adesso? La commissione commercio ascolterà le istanze di Cittadinanzattiva, che in passato aveva raccolto 5mila firme per il nuovo regolamento sui cartelloni pubblicitari. Cittadinanzattiva tre giorni fa aveva manifestato in piazza Cola di Rienzo: accanto a uno dei cartelloni abusivi, già multati diverse volte, ma ancora non rimosso, gli attivisti hanno inscenato una scena del crimine stile Csi per denunciare come i cartelloni siano un pericolo, a volte mortale, per la sicurezza stradale.

Fonte: www.ilmessaggero.it

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