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Milano – I trucchi dei furbetti per evitare le telecamere

Tre i varchi più vulnerabili: entrano contromano o dalle piste ciclabili. Presidi e interventi della Polizia locale

C’è il temerario spudorato: imbocca la strada contromano e via (pochi esemplari). Resiste il modello già in voga con l’Ecopass, trasgressore guardingo che sempre contromano entra, ma in retromarcia (parecchi esemplari). Ieri mattina s’è infine palesato l’invasore della seconda via: nel caso specifico una pista ciclabile. Gli evasori dell’Area C si sono esercitati ieri in quattro punti «molli» del confine dei Bastioni: via Castelfidardo, davanti a Porta Nuova; via Tristano Calco, in zona San Vittore, e via Visconti Venosta, vicino alla Besana; via XX Settembre, proprio all’imbocco da piazza Conciliazione. Quattro punti in cui, se si commettono tre gravissime infrazioni stradali, le auto possono entrare in centro senza dover passare sotto le telecamere e quindi senza essere registrati. Già dal pomeriggio però, ieri, almeno un paio di queste falle erano state «tappate» dai vigili.

Si comincia con il più nuovo esercizio d’infrazione, via XX Settembre. Arrivando da piazza Conciliazione, si passa sotto il varco di Area C, il cervellone intercetta la targa e si dovrà pagare il ticket. C’è però una via di fuga, a destra della carreggiata c’è un filare di alberi con macchine parcheggiate in mezzo e, più in là, un pista ciclabile piuttosto larga che immette su un piccolo controviale, dove il Comune ha sistemato anche una stazione del bike sharing. Ieri mattina è andata così: ogni tanto un’auto si infilava nella corsia riservata alle bici, sboccava dall’altra parte, percorreva un pezzo di strada e rispuntava in fondo, dopo gli alberi, all’incrocio con via Mascheroni. Telecamera beffata. Non per molto, però. In mattinata c’era una pattuglia di vigili in zona impegnata a dare informazioni e chiarimenti ai cittadini. Ieri pomeriggio però, dopo le segnalazioni, il comando della Polizia locale ha piazzato una pattuglia con due vigilesse proprio all’imbocco della ciclabile.

La barriera, da mercoledì mattina, sarà definitiva: il Comune installerà paletti dissuasori all’ingresso della corsia. Bisogna però fare il giro dei Bastioni e lambire i confini della cittadella della congestion charge per scoprire gli accessi in cui si infilano i trasgressori. Ci sono due punti, due strade che rispondono entrambe allo stesso identikit: via Tristano Calco, tra Sant’Agostino e San Vittore, e via Emilio Visconti Venosta, a pochi metri da piazza Cinque Giornate. Due strade molto brevi (meno di cento metri), a senso unico in uscita (per questo non sono controllate dalle telecamere), poco trafficate, con un imbocco piuttosto appartato. È lì che ieri alcune auto si fermavano all’incrocio, i guidatori si guardavano un po’ intorno e percorrevano poi, in retromarcia e contromano, quel tratto che in pochi metri li immetteva direttamente in Area C, sfuggendo alle telecamere. L’infrazione al codice della strada è pericolosa e molto grave, ma a giudicare dalla ripetitività non proprio occasionale dei tentativi, per qualcuno dev’esser diventata un’abitudine. Che potrebbe diffondersi ancor di più, visto che con Area C le auto sottoposte a pedaggio per entrare in centro sono il 90 per cento (con l’Ecopass erano ormai appena il dieci per cento). Annuncia l’assessore Pierfrancesco Maran: «Stiamo valutando se installare le telecamere anche sulle strade a senso unico in uscita dall’Area C. Vogliamo colpire i comportamenti irregolari».

Ultima violazione per evadere, e questa rasenta un comportamento kamikaze, tentata da pochissimi, è l’ingresso in contromano nella corsia riservata all’uscita dall’ospedale Fatebenefratelli in via Castelfidardo. Anche qui, ieri pomeriggio, l’infrazione era impossibile per la presenza di una pattuglia di Polizia locale. Resta il tema dei sette varchi (vedere cartina in alto) riservati ai mezzi pubblici: accessi vietati, multa sicura, anche se si paga il ticket.

Fonte: milano.corriere.it

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