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Forlì – Autovelox ‘fucilato’, il comandante Fiore: ‘Attacco alla legalità’

Sono da poco attivi i T Red, i dispositivi per multare chi passa con il rosso, che hanno rivelato una 70ina di infrazioni in una settimana. E’ stato a più riprese imbrattato l’autovelox di Villa Rovere ed, episodio gravissimo, preso a fucilate quello di Durazzanino. Romagnaoggi-Forlitoday ne parla con il Comandante della Polizia Municipale di Forlì, Elena Fiore. Intanto le pattuglie sono sulle strade per i controlli e la guida in stato di ebbrezza resta un problema preoccupante.

 

Come funzionano le rilevazioni fatte con i T Red?

Vengono scattate due foto, a distanza di millesimi di secondo, la prima sulla linea di arresto: quando un’auto la supera con il rosso e passa sopra la spira (a induzione elettromagnetica) attiva il dispositivo che scatta la prima foto. La seconda immortala il veicolo al centro dell’incrocio. Una volta sviluppate le foto verifichiamo che non si tratti di veicoli di emergenza o, ad esempio, nel caso di semafori nei quali mentre c’è il rosso per chi va dritto, scatta il verde per la svolta a sinistra, che non fossero auto che erano leggermente spostate verso destra, attivando il dispositivo, che ci tengo a sottolinearlo, scatta solo con il semaforo rosso.

 

Il dato delle circa 70 infrazioni in una settimana registrato dai T Red dimostra che il problema del passaggio con il rosso, sottovalutato da alcuni, esiste anche a Forlì?

Dove vengono montati i T Red, non solo a Forlì, le violazioni si dimostrano essere tante. Purtroppo finchè non si vedono i dati il problema viene sottovalutato. Ma il rispetto del semaforo rosso è effettivamente un problema. Quando si vede il giallo ci si dovrebbe fermare prima della linea di arresto. Adesso lo abbiamo portato a 5 secondi, il massimo di legge, per dare agli automobilisti più tempo per frenare.

 

Non abbiamo ancora sentito il suo giudizio sull’episodio che ha visto l’autovelox di Durazzanino preso a fucilate. Perchè questo accanimento contro gli autovelox?

Si è trattato di un atto gravissimo, ancora più grave, se si pensa che da tempo si sapeva che la macchina era spenta. L’imbrattamento è più nella consuetudine. Ma nel caso di Durazzanino non è più un attacco all’autovelox, ma alla legalità. Credo ci sia da parte di molti la volontà di non rispettare le regole. In centri abitati come Durazzanino e Villa Rovere il problema della velocità è reale.

 

Spesso viene criticato l’uso di autovelox, T red e simili e viene richiesta una maggiore presenza di pattuglie sulle strade. Cosa ne pensa?

Proprio l’utilizzo di macchine omologate per il rilevamento di infrazioni che possono essere accertate in questo modo permette alle pattuglie di essere in strada. Stiamo lavorando tantissimo, nel 2011 abbiamo triplicato il numero di veicoli controllati. Ci concentriamo anche su ciclomotori e moto.

 

Il fenomeno della guida in stato di ebbrezza continua ad essere preoccupante?

Sì, nel 2011 ne abbiamo accertate più di 150 ed il fenomeno continua ad essere preoccupante. Considerando anche che effettuiamo sempre più controlli diurni, oltre a quelli in caso di incidenti. Uno dei dati più elevati registrati riguardava un autotrasportatore fermato proprio di giorno.

 

Fonte: www.forlitoday.it

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