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Napoli – La battaglia dei vigili idonei al concorso, ma mai assunti

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Continua la battaglia degli agenti di polizia municipale, o per meglio dire di coloro che aspettano di poter diventare tali a tutti gli effetti, visto che sono risultati idonei in seguito al maxiconcorso Ripam-Formez del Comune di Napoli, concluso nel dicembre 2010.


Ormai è passato più di un anno e i circa 350 che ancora non sono stati assunti non si arrendono.

Per questo, già nel febbraio del 2011, è nato il gruppo dei Vigili idonei.

L’obiettivo è creare un’azione sinergica grazie all’unione di persone ed intenti, come raccontano cinque membri, Pasquale Lombardi, Diego Imbimbo, Giuseppe Foggiano, Maria Peluso e Gennaro Visone.

 

La loro è una battaglia per difendere la “meritocrazia”, come sottolineano loro stessi, ed il “diritto dei giovani a voler restare nella propria terra, a non fare le valigie”, soprattutto quando quel posto di lavoro è arrivato dopo lunghe e difficili selezioni. Ma è anche una battaglia per difendere la sicurezza, intesa, come prevenzione e amministrazione della quiete e del vivere sociale, significativa per il buon andamento dell’istituzione comunale. Non possono entrare in servizio i 350 vigili idonei. Colpa, dicono i rappresentanti istituzionali, del blocco del turn over e di tanti problemi da risolvere, tra i quali il superamento della percentuale del 50% sulla spesa del personale.

 

L’ultimo atto di questa battaglia vede l’incontro con il primo cittadino, Luigi De Magistris.

Secondo quanto ha spiegato il sindaco è stata inoltrata al Governo la richiesta di consentire circa 4mila prepensionamenti che potrebbe, così, permettere a tutti gli idonei di essere assunti.

Il secondo passo è stata la richiesta, fatta al Governo, di una deroga per sbloccare i fondi per la sicurezza, tenuto conto dei grandi eventi in programma nella città di Napoli, che si sta preparando al Forum delle Culture 2013, ma anche alla Coppa America di vela. Eventi che richiederebbero, appunto, l’impiego di un elevato numero di agenti addetti alla sicurezza.

 

Questo, attualmente è uno dei tanti tasti dolenti. Infatti, il corpo della polizia municipale di Napoli è composto da soli 2080 agenti fino al 31 dicembre 2011 a fronte dei 4400 previsti in base alla legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale n° 65 del 07 marzo 1986.

Troppo pochi sia perché il territorio cui garantire la sicurezza è molto ampio, sia perché l’età media dei caschi bianchi è piuttosto alta. Urge uno svecchiamento dunque. Ma c’è di più. Questo numero, già di per sé insufficiente se ci si fanno due conti (si pensi che Milano conta più di 6mila unità e Roma più di 3mila) scenderà ancora di più, sotto la soglia dei 2mila, entro marzo 2012, a seguito dei pensionamenti previsti. Questo vuol dire che, essendoci tre turni, ci saranno circa 600 agenti a turno. Una quantità che scende ancora di più, a meno di 500 a turno, se si considerano giorni di riposo e malattie.

 

Nel 2011, secondo quanto riferito da Riccardo Realfonzo, assessore comunale al Bilancio, i pensionamenti del personale di Palazzo S.Giacomo sono stati 890. Per il 2012 solo fino ad oggi il Comune ha ricevuto, più di 200 richieste. Nel frattempo ha sollevato molte polemiche, l’annuncio, fatto il 23 gennaio scorso, della programmata assunzione, nel corso di tutto il 2012, di ben 350 dipendenti in Asia. Assunzioni che, secondo quanto spiegano gli idonei vanno a gravare ulteriormente sulla spesa del personale dell’ente già a rischio sforamento del 50%. Ma le perplessità e le polemiche non si arrestano qui.

 

Infatti, dalle stanze di Palazzo S. Giacomo sembra arrivare la notizia che dodici dipendenti dell’Anm, dopo un idoneo corso di formazione finito a dicembre, verranno “riconvertiti” ad ausiliari del traffico ed “avranno il compito di affiancare i Vigili Urbani nel loro lavoro, con le funzioni di «prevenzione e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico” in base a quanto stabilito dalla legge 127/1997 (articolo 17).

Una scelta che lascia l’amaro in bocca a chi da circa un anno è in attesa di veder riconosciuti i propri diritti, dato che non si è ricorsi alla graduatoria, ma che solleva dubbi anche rispetto all’efficacia del provvedimento.

 

“Restano notevoli perplessità – sottolinea Foggiano – su persone formate per un ruolo per cui noi idonei abbiamo affrontato e superato 3 prove di esame e una preparazione lunga 1 anno, con nessuna qualifica di agente di pubblica sicurezza e sulla contestabilità, ad esempio, di un verbale emesso da un ausiliare del traffico o da un dipendente Anm. Infatti, oltre alla sosta vietata se questi ausiliari si trovano in una situazione di illecito amministrativo o reato penale, cosa faranno? Si gireranno dall’altra parte o chiameranno rinforzi? E cosa è cambiato nella soluzione al problema?”.

 

Inoltre, i problemi che la città, quotidianamente, si trova a dover fronteggiare, non riguardano solo le violazioni al codice della strada, ma anche la scorretta raccolta differenziata dei rifiuti, la tutela dei cittadini, la tutela dei turisti ed il rispetto delle leggi sul governo cittadino.
Nel frattempo, però, il gruppo dei Vigili idonei non se ne sta con le mani in mano ed oltre ai vari presidi, per far sentire la propria voce, ha ottenuto la disponibilità da parte della Scuola Regionale di Formazione della Polizia Locale a farsi carico della formazione dei nuovi agenti di polizia municipale.

 

Un ulteriore sgravio per l’amministrazione comunale che in precedenza, invece, aveva dovuto affrontare la spesa relativa alla formazione di tutti gli idonei assunti nel 2011.

Ma il tempo corre ed il 23 dicembre del 2013 scadrà la graduatoria.

Il gruppo dei Vigili idonei continua la sua battaglia che è anche e soprattutto una lotta a tutela del futuro della città e dei suoi abitanti.

 

Fonte: www.ilmediano.it

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