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Per ‘contestare’ la multa, brucia l’auto del marito della vigilessa

Denunciato un 20enne che, interrogato dai carabinieri, avrebbe ammesso le sue responsabilità. La notte dell’11 novembre mise fuoco alla Jaguar, per vendicarsi di una contravvenzione elevata da un’agente della polizia municipale

C’è voluto tempo, ma alla fine il responsabile è stato preso per le orecchie (metaforicamente, s’intende) e portato in caserma. Un 20enne di Nardò è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della stazione locale, perché sarebbe il responsabile del danneggiamento di un’auto. Non un atto di vandalismo fine a se stesso, ma una ritorsione mirata, con un movente ben preciso: vendicarsi per una multa presa in città per divieto di sosta.
La vittima, infatti, è una donna, agente della polizia municipale, anche se l’auto andata a fuoco, la notte dell’11 novembre scorso, è quella del marito, una Jaguar. Era posteggiata davanti all’abitazione.
Insomma, il 20enne ha colpito in modo trasversale, “armato” di bottiglia e benzina, ma fin dalle prime battute, ai carabinieri è apparso lecito supporre che nel mirino ci potesse essere proprio lei.
Vista l’attività, che le procura ogni giorno le occhiatacce degli automobilisti meno ligi ad osservare le norme del codice della strada, i militari hanno deciso di indagare in tal senso, iniziando ad approfondire, una ad una, tutte le contravvenzioni elevate negli ultimi mesi e interrogando decine di persone, ovvero, tutti coloro i quali, per aver magari alzato la voce o contestato in maniera energica la multa, erano potenzialmente indiziati. Alla fine, l’attenzione s’è concentrata su un giovane di 20 anni che, interrogato, dopo essere caduto in contraddizione, ha finito per ammettere le sue responsabilità. Per lui, inevitabile una denuncia a piede libero.

Fonte: www.lecceprima.it

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