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Sicurezza, la Scatola Nera sulle auto piace al Governo Obama

Una flotta la sta sperimentando anche sulle strade francesi

Dopo l’Italia, che ha visto nella Scatola Nera un efficace strumento per incrementare la sicurezza sulle strade e per eliminare, al tempo stesso, le truffe nelle assicurazioni, anche altri Paesi stanno valutando una possibile introduzione di strumenti telematici per la registrazione dei dati relativi alla circolazione ed alla localizzazione delle auto. Negli Stati Uniti la governativa National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) starebbe studiando – secondo quanto riporta il New York Daily News – un provvedimento per installare registratori dei dati (le cosiddette Black Box) a bordo delle auto e migliorare così non solo il comportamento dei guidatori ma avere dati più attendibili sulle reali cause degli incidenti.

Il progetto nasce da un recente report del National Research Council (NRC) in cui si criticano le “competenze” della NHTSA in tema di valutazione dei sinistri di origine elettronica, con un preciso riferimento alle indagini – a cui ha partecipato anche la NASA – sui difetti registrati nel 2009 e nel 2010 al pedale dell’acceleratore delle Toyota ed alla possibilità di malfunzionamenti nei sistemi di controllo a bordo. In Francia, invece, il Governo si prepara a valutare le conclusioni di una ricerca avviata dalla Direction de la Sécurité et de la Circulation Routière. Una flotta di veicoli così equipaggiati sta viaggiando da tempo sulle strade francesi per verificare se i dati registrati dalle Scatole Nere e la loro presenza a bordo possono dare un effettivo contributo al miglioramento della sicurezza stradale. Una prima applicazione pratica – precisa Autoactu.com – potrebbe riguardare le auto e i veicoli commerciali affidati ad autisti professionisti.

Fonte: www.ansa.it

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