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Milano – Pass falsi, rinviati a giudizio commercianti e agenti di polizia locale

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Rinviati a giudizio alcuni commercianti e alcuni agenti della Polizia Locale di Milano a seguito della chiusura delle indagini su un traffico di pass falsificati, coinvolti anche undici agenti e un ufficiale della polizia locale di Milano.

 

Le indagini sono state avviate e concluse direttamente dal Comandante della Polizia Locale che in quel periodo (siamo nel 2009) ricopriva l’incarico di vice comandante.

Le indagini che si sono concluse in questi giorni e che hanno portato all’emissione di 70 avvisi di conclusione indagine a persone indagate per vari reati come peculato, falso, truffa e corruzione, e che hanno coinvolto anche 18 agenti e l’ex funzionario responsabile del Comando Zona Due. “Nel mese di luglio 2009 un alto ufficiale del Corpo aveva notato un’anomala richiesta di permessi per assistenza domiciliare che servivano a condurre veicoli in deroga ai limiti imposti dalle zone a traffico limitato. E’ a questo punto che sono scattate le indagini condotte dal Comandante Tullio Mastrangelo e coordinate dalla Dott.ssa Grazia Colacicco della Procura della Repubblica di Milano.

 

Dopo tre settimane di pedinamenti e osservazione di tutti i veicoli sospettati di detenere permessi di circolazione non regolari (molti dei quali intestati a commercianti della zona), il 23 luglio 2009 venivano fermati e controllati quasi tutti i veicoli segnalati e venivano identificati gli intestatari dei permessi falsi – si legge in una nota della stessa polizia locale -. L’attività di indagine è proseguita con una serie di perquisizioni domiciliari che hanno portato a ricostruire in tutta la sua complessità la rete di persone (tra queste anche alcuni agenti infedeli) che in diversa misura e con ruoli differenti era collegata alla fabbricazione e rilascio, dietro compenso, dei falsi permessi di circolazione.

 

Un duro colpo per la Polizia Locale di Milano che, tuttavia, dimostrava di avere tutti gli anticorpi utili a contrastare anche quei comportamenti che, seppur molto rari, ledono profondamente l’immagine di una Istituzione molto cara e apprezzata dalla città”.

 

Fonte: affaritaliani.libero.it

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