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Pirati della strada – Commissione sicurezza: “A Roma aumentano del 3%”

“La criminalità stradale è una piaga dolente e tragica della nostra società che abbiamo il dovere di estirpare alla radice, e il primo modo per farlo è quello di inasprire le pene introducendo anche il reato di omicidio stradale. Un passo avanti in questa direzione può essere, come proposto oggi dall’AIFVS e dall’ASAPS, il sequestro dei beni ai pirati della strada, individui senza coscienza che si rendono colpevoli della violazione dell’articolo 189 del codice della strada, che regola il comportamento in caso di incidente e punisce l’omissione di soccorso. I proventi dei sequestri dovrebbero quindi entrare nelle casse del fondo a garanzia delle vittime di incidenti. Nel 2011, secondo i dati forniti dalla Polizia Locale di Roma Capitale, sono state contate 448 violazioni per omissione di soccorso, 12 in più (3%) del 2010, quando furono 436. E’ un segnale preoccupante, che indica come molti si pongano alla guida dei veicoli non solo ignorando le norme del codice, ma trasformandosi in mostri d’indifferenza e disumanità da far vergogna al più efferato degli antichi pirati”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, che ha preso parte oggi alla presentazione del progetto contro la pirateria stradale promosso dall’ Associazione italiana familiari e vittime della strada in collaborazione con l’Associazione sostenitori amici della Polizia stradale.

“L’educazione e l’informazione sono altre operazioni fondamentali per arginare il problema e coinvolgere i cittadini per l’identificazione dei pirati, ma è necessario anche aumentare i controlli, ad ogni livello, per fermare la circolazione di veicoli senza copertura assicurativa e impedire a chi non è in regola di mettersi al volante”, conclude Santori.

Fonte: www.julienews.it

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