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Pisa: anche i vigili urbani a caccia di affitti al nero

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Saranno intensificati i controlli per scovare i proprietari che non pagano le tasse.Verifiche verranno fatte anche attraverso le banche dati di Università e Comune.

 

Anche la polizia municipale scende in campo nella lotta contro gli affitti al nero: all’accordo del 2008 tra Guardia di Finanza, Università e Comune, quest’ultimo ora aggiunge anche le proprie forze operative. I vigili urbani, infatti, daranno man forte ai numerosi controlli che le Fiamme gialle intendono continuare a effettuare per contrastare l’evasione.

Sinora il protocollo siglato tra i tre enti ha portato a un incremento del 30% delle regolarizzazioni dei contratti di locazione degli appartamenti: questo dato è stato misurato dall’insediamento dell’attuale amministrazione, quasi quattro anni fa, fino all’estate scorsa.

Poi è arrivata la norma sul “canone sanzionatorio” (7 giugno 2011) e c’è stata un’ulteriore esplosione delle registrazioni all’Agenzia delle Entrate: in questo caso, più che la paura dei controlli, ha funzionato la possibilità data agli inquilini di far registrare unilateralmente il contratto, cioè senza la firma del locatore, e con un super sconto sugli affitti (il triplo della rendita catastale dell’immobile, che è molto più bassa dei valori di mercato) in premio per i conduttori.

 

Si capisce che sia opportuno incrociare i dati degli studenti presenti in città con l’elenco degli appartamenti che risultano sfitti; ma perché fra i promotori di questa iniziativa c’è anche il Comune? In teoria tutto l’emerso va allo Stato centrale e quindi non ci sarebbe un interesse per le casse locali.

Ma le risposte sono due: in primo luogo mandare un messaggio di legalità, come spiegò l’assessore alle politiche abitative, Ylenia Zambito, al momento della stipula dell’accordo a tre. Poi, perché anche il Comune ha elenchi preziosi con cui contribuire a stanare i “furbetti del contratto”: quelli dell’Ici e della Tarsu, rispettivamente imposta sugli immobili (che presto diventerà Imu) e tassa sui rifiuti solidi urbani.

Sapere che ci sono case dove non si paga per lo smaltimento dell’immondizia è un’ottima base di partenza per andare a guardare che sta succedendo in quella dimora. Si tenga presente che ogni volta che la Finanza ha bussato a una porta ha trovato un illecito, quindi il gioco funziona. E quando si regolarizza una posizione, anche il Comune comincia a riscuotere la Tarsu prima evasa.

Ecco, quindi, che entrano in campo gli uomini della municipale: la loro conoscenza del territorio, il loro ruolo nella verifica delle residenze e tanti altri trucchi che non si possono svelare per non compromettere l’efficacia dei controlli, saranno messi a disposizione di questa task force. Di certo l’intensità delle operazioni non si abbasserà e nelle prossime settimane ci saranno riunioni per pianificare le strategie future.

 

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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