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Scooter e minicar, addio ‘targhino’

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Vigili in azione: multa di 389 euro

 

Giorni contati per il «targhino» a cinque cifre dei motocicli cinquanta. Il nuovo codice della strada prevede infatti che siano ritargati anche i vecchi mezzi.

Il termine ultimo per mettersi in regola scadrà il 12 febbraio: dopo questa data, chi non avrà provveduto a quanto previsto dal ministero dei Trasporti, potrà essere multato fino a 389 euro. La nuova targa corrisponderà sia a un proprietario sia a un motociclo, mentre l’ attuale «targhino» era attribuito solo al primo, che poteva spostarlo su altri motorini o minicar.

 

Per ottenere il cambio di targa sui veicoli già circolanti, è necessario presentare una domanda presso l’ ufficio della Motorizzazione (Il modulo si può chiedere sia negli uffici che stamparlo dal sito online) a cui è necessario allegare l’ attestazione di un versamento di 9 euro su conto corrente postale intestato al Dipartimento Trasporti, l’ attestazione del versamento di euro 29,24 su bollettino postale sempre intestato al Dipartimento Trasporti e un terzo bollettino di 12,92 euro sul conto corrente postale 12012 intestato a Sezione tesoreria dello Stato, insieme alla fotocopia di un documento d’ identità e al codice fiscale. Con la nuova targa, sulle carte di circolazione sarà indicato chiaramente se il mezzo è omologato per due persone o meno, mentre con il vecchio sistema questo dato non risultava. Anche se il mezzo è omologato per il conducente e un passeggero, resta comunque fermo il fatto che un minorenne non può comunque trasportare una seconda persona.

 

Il 13 febbraio terminerà così il doppio regime iniziato il 14 luglio 2006 quando entrò in vigore l’ attuale sistema di targhe che doveva applicarsi alle nuove immatricolazioni. Il ministero dei Trasporti, stilò un preciso calendario per procedere ai cambi di targa secondo diversi scaglioni. I primi a mettersi in regola dovevano essere quelli che riportavano la sequenza numerica 0, 1 o 2 e dovevano mettersi in regola entro il 1 giugno. Entro il 31 luglio chi aveva 3, 4 o 5, entro il 29 settembre chi aveva 6, 7 o 8 e infine chi aveva la targa che cominciava co 9 o con la sequenza numerica «A».

 

Fonte: archiviostorico.corriere.it

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