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Allarme neve, il Campidoglio si prepara: 250 mezzi e 6 mila uomini per pulire le strade

Sale, pale, mezzi antighiaccio. Mobilitati 900 vigili urbani. Moto ferme e catene domani e sabato. Scuole a rischio. La Regione annuncia: squadre di taglialegna dal Nord

 Spazzaneve, pale e mille tonnellate di sale. E per domani e sabato torna l’obbligo delle catene per le auto e si fermano moto e motorini. Così Roma si prepara alla nuova ondata di gelo in arrivo già da oggi in tutta Italia.
Le misure antineve sono state messe a punto ieri pomeriggio in una riunione alla Protezione civile cittadina, cui hanno partecipato, oltre al direttore Tommaso Profeta, il sindaco e il suo vice, Sveva Belviso, gli assessori e i rappresentanti delle aziende interessate, da Ama a Anas.

Sulla carta i numeri sembrano adatti a fronteggiare l’emergenza che i bollettini meteo appaiono compatti nel prevedere: mille tonnellate di sale tra venerdì e sabato, 4 mila pale distribuite ai municipi e 6 mila operatori antineve in campo fra domani e sabato.
I mezzi per la rimozione della neve e del ghiaccio saranno 250: 87 spalaneve, 40 bobcat spalaneve, 29 spargisale e 94 altri, vari. I vigili mobilitati saranno 900 e mille le strade presidiate (compreso il nodo di Termini e altri punti sensibili).

Nei municipi saranno attivi i Com (Centri operativi municipali), che dovrebbero occuparsi di risolvere localmente i problemi di viabilità e operatività. Per il pronto intervento del verde saranno in servizio 550 tecnici, 100 le squadre del Dipartimento lavori pubblici. Saranno inoltre 45 le squadre di pronto intervento Acea e 900 i volontari della Protezione Civile nell’arco delle 24 ore. Per far fronte alle emergenze sanitarie Ares 118 prevede 300 persone per ogni a turno delle prossime 48 ore. Ottocento gli autobus in servizio, distribuiti su 69 linee.

Aumentano anche i posti per i senzatetto nei centri di accoglienza: 2500, ovvero 1300 in più rispetto all’ordinario. Perchè in queste notti restare all’aperto significa rischiare la vita. Per gli automobilisti invece la nuova ordinanza del sindaco prevede l’obbligo di catene o gomme termiche. «Facciamo un appello alle ditte che producono catene per le auto di metterne in circolazione di più e a prezzi calmierati», chiede Alemanno.

Le scuole sono ancora a rischio chiusura: «Stiamo all’erta, decideremo giovedì mattina il da farsi, dopo l’arrivo degli ultimi bollettini meteo – spiega l’assessore comunale alla Famiglia Gianluigi De Palo – Potremmo chiudere venerdì o anche sabato, dipende. Ma lunedì contiamo di riaprire. Intanto abbiamo messo in sicurezza gli ingressi di praticamente tutte le scuole e fatto tagliare gli alberi pericolanti. Sono ancora sul posto, li porteremo via appena possibile. E intanto ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a far riaprire le scuole in questi giorni».

 

Anche se pare che parecchi dirigenti abbiano preso alla lettera l’obbligo di chiusura per lunedì scorso e non si siano presentati a scuola, rallentando così le operazioni di soccorso.
Ma anche nel resto del Lazio si pensa a come affrontare l’emergenza: ieri pomeriggio la governatrice Renata Polverini ha presieduto una riunione sul tema. Le novità sono l’arrivo di squadre di taglialegna dal nord, per evitare che le strade rimangano ostruite da alberi caduti, la distribuzione di migliaia di pale e l’istituzione di punti di coordinamento per le unità di intervento impegnate nella gestione dell’emergenza.

Fonte: roma.corriere.it

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