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L’era dei vigilantes: a Bassano anche i dipendenti del Comune, oltre alla Polizia Locale, potranno usare il blocchetto delle multe

sanzioni

Fa discutere il proposito dell’Amministrazione Cimatti di affidare anche ai dipendenti del Comune la gestione delle multe sui parcheggi a strisce blu.

 

“Il dottore è fuori stanza. E’ andato in giro a fare un po’ di multe”.

E’ la risposta che potremmo sentirci dire, in un prossimo futuro, telefonando a qualche ufficio del Comune di Bassano.

La abbiamo, ovviamente, un po’ caricata. Ma non è poi così lontana dalla realtà, vista la dichiarata volontà dell’Amministrazione Cimatti di ricorrere ai dipendenti comunali per multare, in aggiunta alla Polizia Locale, le auto in sosta non regolare sui parcheggi a strisce blu.

 

Così è, se vi pare: gli ausiliari del traffico sono scomparsi per legge e i costi complessivi della Polizia Locale sconsigliano un eccessivo ricorso a straordinari, a turni aggiuntivi e tanto meno a nuove assunzioni.
Il Comune è quindi costretto a ricorrere a una “soluzione creativa” per sanzionare con più regolarità, e con più forze in campo, i furbetti dell’asfalto.

Lo prevedono le stesse norme nazionali che hanno mandato in pensione i poco rimpianti ausiliari della Sis e che permettono agli enti locali di affidare anche ai propri dipendenti – oltre ai vigili urbani – le mansioni di controllo delle aree di sosta a parcometro, con licenza di comminare le relative contravvenzioni.

La novità, inevitabilmente, sta suscitando un festival di commenti e di battute in città. Nelle piazze e nei bar di Bassano, del resto, quello delle multe è da sempre uno degli argomenti preferiti del gossip urbano: figurarsi adesso, con l’originale prospettiva che le sanzioni possano arrivarci direttamente dall’occhio vigile dei dipendenti del “Palazzo”.

La macchina comunale, nel frattempo, si starebbe già organizzando allo scopo.
Nelle prossime settimane – come ha già confermato alla stampa l’assessore Dino Boesso – sarà valutata la disponibilità del personale e sarà predisposto un bando interno per la selezione dei possibili nuovi ausiliari comunali, che entreranno in servizio non prima di aver frequentato un opportuno corso di formazione.

 

E così, fra qualche tempo, potremmo imbatterci in qualche funzionario dell’Ufficio Tecnico o dell’Ufficio Urbanistica che lascia sulla scrivania piani e progetti per andare a controllare la situazione sulle strisce blu del centro storico oppure in qualche usciere o messo comunale che durante il tragitto di servizio all’Ufficio Anagrafe o alle Poste, visto che c’è, stacca anche qualche foglietto rosa sui parabrezza dei trasgressori.
E poi Monti ci viene a dire che il posto fisso è una noia.

Nasce così – o almeno dovrebbe nascere, nelle intenzioni dell’Amministrazione – l’era dei vigilantes pubblici: i nuovi “giustizieri” del ticket scaduto o non pagato.

Il condizionale è d’obbligo perché, come ammette lo stesso sindaco Stefano Cimatti, “bisogna vedere se ci saranno dipendenti disponibili a farlo”.
Guai, poi, a pensare che i vigilantes di Palazzo faranno i “sostituti” della Polizia Locale.
“Le mansioni previste per i dipendenti – spiega ancora il sindaco – non hanno nulla a che fare con il Codice della Strada. Gli ausiliari non rilevano altro che il ticket scaduto o non pagato sulle strisce blu, e cioè il mancato rispetto di un contratto di affitto. E’ una violazione contrattuale per la quale non è necessario un pubblico ufficiale. Possiamo pensare a un progetto-obiettivo, in base alla risposta del personale, che possa formare le nuove figure attraverso un corso di tipo amministrativo.”

Staremo a vedere: sono ancora diversi i nodi – contrattuali, organizzativi, sindacali, di incentivazione economica – che l’Amministrazione dovrà dipanare per formare la nuova squadra di “guardiani delle strisce” municipali.

Ma teniamoci pronti alla loro discesa in campo, che li vedrà in azione – come i loro precursori della Sis – rigorosamente nel blu, dipinto di blu.

 

Fonte: editoriali.bassanonet.it

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