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Cileno ucciso, rientreranno nei ranghi le ‘squadre speciali’ della polizia locale

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Palazzo Marino dà il via libera ai tagli per i 53 vigili dei nuclei voluti dalla giunta Moratti

 

Ridotti. Ridimensionati. Riaccorpati ad altri uffici. Con compiti ridefiniti. Il prefisso è identico, gli eufemismi si sprecano, la sostanza è altra. E che cioè il Nucleo operativo della Polizia locale, il reparto formalmente dipendente dal comando di zona 1 al quale appartiene Alessandro Amigoni, subirà una cura dimagrante drastica, cambiando non solo settore ma codici, dotazioni, personale e modalità di selezione. Sono in 53 oggi, più quattro ufficiali, gli agenti in forza al Nucleo nato con la missione di contrastare il degrado urbano all’interno dei Bastioni e specializzato in operazioni antiscippo in Duomo e dintorni, nelle pattuglie che quotidianamente vengono a contatto — anche fisicamente — con gli ambulanti in corso Buenos Aires.

 

– Il vigile ha sparato alle spalle


– Il cileno ammanettato dopo lo sparo


– Il vigile indagato per omicidio volontario


– Morire a Milano


Il luogo della sparatoria


– Parla il comandante dei vigili


DOSSIER I vigili di quartiere


Diminuiranno. Di un terzo o di metà, a seconda dell’ottimismo o del pessimismo delle previsioni. Cambieranno i ghisa che lo compongono: giovani sempre, meno da battaglia però rispetto a oggi, visto che a loro tocca spesso stare in frontiera ed essere pronti a usare manganello e manette (e pistola, come l’omicidio di Marcelo Valentino Gomez Cortes tristemente conferma), «con qualche esaltato» secondo le interpretazioni più maligne, «pieni di cicatrici» a sentire chi ricorda l’elenco di aggressioni subite, di refertati per lesioni, di giorni di malattia dopo gli interventi più spinosi. E passeranno, con ogni probabilità, all’Annonaria, sempre con compiti di contrasto al commercio abusivo ma meno d’assalto, pur facendo sempre riferimento al comando di piazza Beccaria. Sulle bancarelle, o in negozio, si va disarmati.

 

I rivoli della valanga Amigoni rischiano di rivoluzionare l’intero organigramma della Polizia locale. Cambio anche d’indirizzo politico rispetto alla gestione MorattiDe Corato (di quest’ultimo, soprattutto, assessore alla Sicurezza con pieni poteri), già avviato dalla giunta Pisapia e in vista di una decisiva accelerata. È tutto il Suos, il Servizio unità operative specialistiche, a essere oggetto di riflessione. Non tanto il Nucleo tutela Ambiente e quello che lavora sull’Edilizia, funzionanti senza bisogno di ritocchi e incaricati di ispezioni a basso tasso di conflittualità. Nemmeno la sezione Tutela donne e minori, struttura delicata e non coinvolta dalla tempesta.

 

Ma il cambio di indirizzo dovrebbe riguardare il Nucleo tutela trasporto pubblico, 25 agenti dedicati al controllo delle soste, ai servizi in borghese per il controllo dei biglietti Atm, alle multe per dirla come al bar. Era il settore dei “bus lager”, i famigerati mezzi con le grate ai finestrini che una direttiva di De Corato aveva dedicato al “rastrellamento” degli stranieri trovati senza documenti. Durò pochissimo, il tempo di una polemica. E prossima a un ripensamento potrebbe essere anche la Sezione problemi del territorio, loro sì perennemente sul confine degli insediamenti abusivi, dai campi rom alle case popolari. Sono in 40, si smazzano il lavoro sporco, lo faranno ancora. Come, lo deciderà la giunta.

 

Fonte: milano.repubblica.it

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One thought on “Cileno ucciso, rientreranno nei ranghi le ‘squadre speciali’ della polizia locale

  1. E’ un florilegio di considerazioni affrettate e contraddittorie. Si afferma che si vuole una maggiore vicinanza ai cittadini da parte della polizia locale, in funzione di rassicurante tutela e protezione dei medesimi da furti, aggressioni, prepotenze di ogni genere, perfino rapine e poi… sulla base di una triste isolata vicenda, si invoca il disarmo di coloro che dovrebbero proteggere i cittadini? Con quali mezzi?
    Si pretende forse che i vigili siano carne da macello?
    Qualcuno ha chiesto il disarmo della Polizia di Stato, dopo lo sciagurata morte di un tifoso sull’autostrada?
    Nessuno all’indomani della morte del vigile milanese, ha dubitato dell’opportunità di svolgere un servizio di polizia sulla strada in bicicletta? dico: in bicicletta…!! Ma auto blindate, ci vogliono, oggigiorno… Il pericolo, sulla strada è sempre in agguato per chi indossa una divisa, sia che appartenga alla Polizia di Stato, sia che appartenga ai Carabinieri o ad altra Forza dell’Ordine o al corpo della Polizia Locale..giusto verificare che non vi siano esaltati in divisa, giusto punire gli omicidi vergognosi, ma sbagliato condannare un singolo prima di un processo, sbagliato colpevolizzare chi rischia la vita sulla strada, un intero Corpo di polizia.

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