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Imola – Protesta la Polizia Municipale: stop dei Vigili all’educazione stradale

«Avanti di questo passo salteranno anche le altre attività comprese nel progetto sicurezza»

I vigili urbani di Imola sono stanchi di aspettare la programmazione oraria e la copertura economica per il progetto sicurezza, progetto tra cui rientra anche l’educazione stradale. Così hanno deciso di sospendere questa attività.

Dopo aver iniziato le lezioni in classe, i rappresentanti dei vigili lo scorso 23 gennaio avevano chiesto al Comune un incontro per chiarire la situazione, annunciando però che se non ricevevano alcuna risposta entro il 31 gennaio si vedevano costretti a sospendere la loro attività nelle scuole. «In seguito ad una assemblea indetta da tutti i sindacati rappresentativi dei lavoratori del Comune di Imola, la quasi totalità degli agenti della polizia municipale ha scelto di sospendere le lezioni di educazione stradale, in quanto comando ed amministrazione comunale, nonostante l’attività di educazione stradale sia iniziata già da un mese, non hanno ancora presentato un progetto definitivo all’interno del quale si stabiliscono programmazione oraria e copertura economica» si legge in una nota sindacale irmata da Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ral e Dipartimento autonomie locale e polizie locali Fenal – Sulpm. Ma c’è di più: «Avanti di questo passo salteranno anche le altre attività comprese nel progetto sicurezza ovvero pattuglioni notturni, servizi extra per le manifestazioni, servizio bike, ecc… Nonostante il personale della pm sia ridotto all’osso, che a stento riesce a coprire i servizi nei tre turni, l’amministrazione chiede sempre di più con la pretesa che gli agenti accettino un patto di fiducia che in più di un’occasione è stato disatteso dall’amministrazione stessa. Gli agenti della polizia municipale vogliono lavorare e quando c’è l’emergenza neve, come nelle ultime settimane, non fanno mancare la loro presenza, ma in cambio esigono rispetto e trasparenza».«Solitamente accadeva che il progetto sicurezza veniva pianificato anche dopo l’avvio dell’attività nelle scuole – spiega Fabrizio Lombardi del Sulpm -. Da quando però c’è il direttore generale non rientra più tra i progetti di miglioramento da lui introdotti.

Questo fatto ha prodotto dei cambiamenti, molti dei quali li abbiamo appresi a cose fatte. Ci siamo stancati e non ci fidiamo più. Vogliamo che ci facciano una proposta». Per parte sua l’amministrazione comunale replica alla nota sindacale precisando che «in più occasioni è stata ribadita la volontà dell’amministrazione comunale di discutere un’ipotesi di accordo per le attività già comprese nel progetto sicurezza dopo l’approvazione del bilancio comunale e l’elezione della nuova Rsu». A garanzia di questo il Comune conferma che nella bozza di bilancio di previsione 2012, presentata in consiglio comunale il 25 gennaio scorso, sono state inserite le risorse necessarie al finanziamento delle attività. «L’utilizzo di tali risorse sarà deciso nell’ambito dell’accordo generale per la definizione del fondo 2012, dovendo necessariamente valutare anche il rispetto di normative contrattuali e vincoli imposti dal rispetto del patto di stabilità» sottolinea l’amministrazione ricordando che già in passato (anno 2009) era accaduto che l’accordo fosse stato definito ad attività già iniziate, senza però avere riscontrato nessun tipo di sospensioni.

Fonte: corriereromagna.it

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