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Sicurezza stradale, torna la rivolta dei blogger: “Sindaco salva i ciclisti”

Seconda puntata della rivolta dei ciclisti sul web: su decine di blog ieri alle 12 è stato pubblicato un appello identico rivolto ai primi cittadini delle città italiane. Un “bombardamento” di#salvaiciclisti per chiedere l’adozione di alcuni punti contenuti nel manifesto che già è approdato in Senato e che è in corso di presentazione alla Camera.

Rivolta dei ciclisti sul web, seconda puntata. Decine di blogger ciclisti hanno pubblicato ieri alle 12, contemporaneamente, un appello identico per tutti ma rivolto a tutti i sindaci della citta’ italiane: “Caro sindaco, #salvaiciclisti”, con un chiaro riferimento ad una delle tendenze che va per la maggiore su Twitter dall’8 febbraio scorso, cioè da quando un gruppo di 34 blogger ciclisti rilanciò in Italia il manifesto del “Times” di Londra per “Salvare i nostri ciclisti”. Un manifesto in 8 punti che grazie al tam tam sul web è approdato al Senato, il 17 febbraio scorso, in un ddl firmato dal Pd Ferrante e dal altri 62 senatori di ogni parte politica, tranne la Lega; ed un identico provvedimento, anche questo trasversale, è in corso di presentazione alla Camera, a firma Vernetti (Api) e Sarubbi (Pd).

Ieri la nuova ondata sulla Rete ideata dai blogger: un “bombardamento web” a tutti i sindaci italiani per chiedere l’adozione di alcuni punti, a parere dei ciclisti urbani necessari per una maggiore sicurezza sulle pericolose strade italiane, al primo posto in Europa per mortalità e per densita di autovetture: 700 ogni milla abitanti, secondo i dati forniti dalle associazioni che aderiscono alla campagna #salvaiciclisti. Se la prima volta i blog aderenti erano 34, adesso il gruppo dii Facebook ha raggiunto gli oltre 6.300 aderenti e ben 127 blog, tra cui quello della Fiab.

“Negli ultimi 10 anni si legge nell’appello ai sindaci- ben 2.556 ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo lanciato in Italia la campagna con cui abbiamo chiesto al Parlamento italiano l’applicazione degli 8 punti del Manifesto del Times. Senza il suo preziosissimo contributo di amministratore locale -prosegue l’appello- anche la migliore delle leggi rischia di restare lettera morta ed è per questo chiediamo la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti nella sua città”

Tra i punti richiesti dai ciclisti urbani: formulare strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali; contrastare il fenomeno del parcheggio illlegale (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili); far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e istituire da subito delle ”Zone 30″ e ”zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti; dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del ciclista; promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza. Infine, “dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella sua citta’”.

Fonte: www.adnkronos.com

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