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Roma – Bufera sui vigili, cinque agenti sotto inchiesta

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Un fascicolo aperto a piazzale Clodio sta diventando la principale preoccupazione di Angelo Giuliani, comandante dei vigili urbani capitolini.

 

Perché l’indagine denuncia in modo clamoroso un pericoloso caso di concussione subita da un noto imprenditore romano, il titolare della catena di enoteche Bernabei, da parte di un gruppo di vigili urbani appartenenti al Primo gruppo. Un fascicolo al quale ieri sera si è aggiunta una lettera, indirizzata al procuratore capo di Roma Giancarlo Capaldo e all’aggiunto Alberto Caperna, in cui il sindaco Gianni Alemanno ricostruisce l’intera vicenda, con particolare attenzione al ruolo del comandante Angelo Giuliani.

 

Tutto comincia quando a giugno dello scorso anno l’imprenditore Paolo Bernabei scrive ad Alemanno e Giuliani per denunciare le pressioni subite un anno prima da parte dei vigili che dovevano sorvegliare la ristrutturazione di un suo magazzino. Nel 2009, Bernabei aveva deciso di trasformare in ufficio un piccolo immobile in via della Luce, nel cuore di Trastevere, per renderlo la sede operativa di una società dedicata alla progettazione di interni per locali e ristoranti. Bernabei, che è da anni uno degli sponsor del gruppo sportivo dei vigili urbani ma che pure ha spesso firmato denunce contro gli agenti, si rivolge a un funzionario dell’Ufficio commercio ed edilizia del primo gruppo. Che gli consiglia di servirsi di un geometra di sua conoscenza, che sa come muoversi nel settore. Bernabei accetta, ottiene la Dia, e avvia i lavori.

 

A giugno 2010, quando l’ufficio è pronto, paga al geometra una parcella di 8mila euro più iva. Il tecnico però gli spiega che c’è un extra: 30mila euro, stavolta in contanti, per gli «amici» che si sono interessati al caso. Una mazzetta, insomma. Che l’imprenditore accetta di pagare in 60 pezzi da 500 euro, pensando che la vicenda possa chiudersi così. E invece, un anno dopo, a giugno 2011, alla porta del nuovo ufficio si presentano due vigili urbani che dicono di dover indagare su un abuso edilizio commesso a quell’indirizzo e denunciato da un residente che abita sempre in via della Luce. Cioè l’apertura di finestra che l’imprenditore aveva chiesto fin dall’inizio e che è sicuro di aver fatto inserire anche nella Dia.

 

Bernabei ci mette poco a risalire al nome del denunciante, scopre di conoscerlo e lo chiama per avere spiegazioni. Ed è così che viene a sapere che l’esposto non esiste. E che i vigili del I Gruppo hanno attribuito a questa persona, C. M., un foglio con indicazioni sommarie in cui risultano sbagliati sia il civico di residenza, sia il numero di telefono, che corrisponde in realtà ad una ditta di pompe funebri. A questo punto, alla porta dell’imprenditore si presenta nuovamente il funzionario del I gruppo, quello che gli aveva consigliato il geometra di fiducia a cui rivolgersi. Si propone per risolvere nuovamente il problema, ma Bernabei decide di metterlo alla porta. E di scrivere una lettera ad Alemanno e Giuliani per denunciare la storia.

 

A fine autunno, gli stessi vigili avviano un’inchiesta interna sul Primo gruppo e quindi denunciano la vicenda in procura con una informativa. Che è diventata la base per il fascicolo di inchiesta per concussione affidato ai pm Antonio Calaresu e Laura Condemi che ha già cinque agenti e un geometra sul registro degli indagati. Martedì scorso, l’accelerazione: Bernabei chiede un incontro al sindaco sostenendo che Giuliani, che pure non è indagato, non avrebbe fatto tutto quanto era in suo potere per punire i colpevoli. Alemanno va in procura per riferire l’accaduto, scoprendo così che l’inchiesta è in corso. Venerdì, d’altro canto, chiede a Giuliani la contabilità del gruppo sportivo, comprese le sponsorizzazioni di Bernabei.

 

Ma la notte successiva, tra sabato e domenica, alcuni ignoti entrano nella sede del gruppo sportivo dei vigili urbani sul Lungotevere Dante, rubando gli hard disk dei computer. Un modo, dice il comandante, per eliminare le prove che lo scagionano.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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One thought on “Roma – Bufera sui vigili, cinque agenti sotto inchiesta

  1. A quanto si apprende da Il Messaggero, Silvio Bernabei è stato condannato per corruzione anni addietro, con sentenza ormai definitiva.
    Insomma, dalla lettura dell’articolo de Il Messaggero, Silvio Bernabei sembrerebbe non farsi problemi a risolvere con illecite regalie i problemi che gli si presentano.
    Nel caso che gli sarebbe costato la condanna Silvio Bernabei sembrerebbe abbia consegnato svariati milioni di lire a dei finanzieri che indagavano su di lui, addirittura facendogliene trovare una cospicua parte dentro un cassetto, a mò di regalo ai bambini.

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