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Il sindaco Alemanno va dai pm. Il comandante Giuliani: ‘Resto sereno, non sono mica Schettino’

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Un nuovo faccia a faccia. Da una parte il sindaco che pretende spiegazioni e chiarimenti sulle pesanti accuse fatte dagli imprenditori Bernabei. Dall’altra il comandante generale della polizia municipale che pretende di darli perché giura di avere la coscienza a posto: «Resto sereno, non sono mica Schettino».

 

Venti minuti con Giuliani che scodella sulla scrivania di Alemanno bilanci, contratti di sposorizzazioni del gruppo sportivo (quelli nell’occhio del ciclone), estratti del conto corrente e anche fotografie di dieci anni fa quando sulle magliette di calcio del gruppo sportivo troneggiava il marchio Bernabei perché era già sponsor.

 

E questa mattina, alle 10,30, Alemanno tutta la documentazione la consegnerà al procuratore capo Giancarlo Capaldo con il quale ha un incontro. Non tanto per sapere dell’inchiesta sui cinque vigili urbani del Primo gruppo denunciati per concussione proprio ai danni di Bernabei ma per capire, cosa ben più delicata, quale sia la posizione di Giuliani e se ci siano riscontri nei suoi confronti tali da rendere necessaria la sua rimozione dalla guida del Corpo: «Solo dopo questi colloqui – ha detto ieri – darò il mio parere e il mio giudizio su questa vicenda e su quello che abbiamo letto sui giornali».

 

Davanti al capo della segreteria Antonio Lucarelli e al vicecapo di Gabinetto Gianmario Nardi, Giuliani ha rigettato ogni accusa: «Io non ho nulla da nascondere – ha detto il comandante al sindaco mostrando i documenti – ecco qui. C’è scritto tutto, ogni euro incassato e ogni euro speso». Non sono mancate le domande: dal perché Giuliani non abbia sospeso la sponsorizzazione dopo che Bernabei aveva denunciato il racket, al motivo della mancata rotazione dei funzionari all’interno dei gruppi soprattutto in quello del centro storico.
Anche perché Alemanno e il suo staff avevano chiesto a Giuliani un intervento deciso per trasferire uomini e funzionari che per troppo tempo si sono occupati dello stesso settore nello stesso spicchio di Roma. Finora, infatti, i movimenti avevano riguardato altri gruppi: prima nel X municipio (Tuscolano) e all’VIII (Tor Bella Monaca). E solo adesso sono scattati i cambi di compiti anche per trenta agenti e istruttori direttivi del Primo Gruppo.

 

Niente a che vedere con i cinque vigili che dopo l’esposto di Bernabei e al termine di un’inchiesta interna sono stati tutti denunciati alla Procura per concussione. Per loro non c’è stata solo il cambio di mansione ma anche il trasferimento di gruppo: uno è finiti al XII (Eur), uno all’VIII (Tor bella monaca), uno al V (Tiburtino), uno al XIII (Ostia) e l’ultimo è già andato in pensione.

 

Sostegno a Giuliani è arrivato dal delegato del sindaco alla Sicurezza Giorgio Ciardi e dal capogruppo del Pdl, Luca Gramazio: «Angelo Giuliani è un uomo con la schiena dritta che svolge il suo delicato ruolo con passione, serietà e abnegazione».

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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