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Roma – Inchiesta vigili, terremoto ai vertici. Rotazione nei comandi e nei municipi

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La decisione è stata presa dal sindaco. Oggi riunione con tutti i dirigenti: rivoluzione negli uffici edilizi e commercio.

 

Le prime scosse ci sono state. Ma il terremoto vero e proprio arriva oggi. Trasferimenti e spostamenti a cascata che riguarderanno tutti i municipi di Roma e tutti i gruppi della polizia municipale: uffici tecnici, uffici di edilizia e del commercio, geometri e funzionari, ispettori direttivi e semplici vigili urbani. La decisione è stata presa dal sindaco Gianni Alemanno sull’onda delle inchieste delle procura sulle mazzette richieste per licenze, occupazioni del suolo pubblico, ristrutturazioni edilizie e cambi di destinazione d’uso che vede indagati agenti e tecnici comunali. La chiave sarà l’anzianità di servizio: ovvero da quanto tempo gli impiegati occupano uno stesso ruolo all’interno dello stesso ufficio.

Già questa mattina il comandante generale della polizia municipale, Angelo Giuliani, ha convocato per le nove nella sede in via della Consolazione tutti i diciannove comandanti territoriali per pianificare insieme la rotazione degli uomini in tutti i reparti. Nella maggior parte dei casi, da quanti si è appreso, non ci saranno trasferimenti da una zona all’altra della città ma cambi di mansioni: chi per anni e anni si è occupato di commercio magari andrà all’edilizia, chi è sempre stato all’edilizia ai mercati o alla polizia giudiziaria e così via. Una novità resa possibile grazie al nuovo regolamento del corpo della polizia municipale siglato dal comandante Giuliani con i rappresentanti sindacali. «E’ stata già fatta all’VIII municipio e al X – dicono in via della Consolazione – Adesso scatterà anche nel centro storico e contemporaneamente in tutti gli altri gruppi territoriali».

Ma Alemanno ha chiesto la rotazione delle mansioni anche negli uffici comunali che sono a contatto con il territorio. «E’ una rotazione ampissima che non ha precedenti – spiega il sindaco – Non è un provvedimento punitivo ma di buon senso. Dovrebbe essere fatto dappertutto: si completano le professionalità e al tempo stesso si prevengono tentazioni e distorsione di ogni genere».

La rotazione di tecnici e vigili è auspicata anche dall’opposizione in Campidoglio: «Pensiamo che un vigile che per tanti anni sia sempre nella stessa funzione e nello stesso ambito sia soggetto a pressioni insostenibili e quindi necessiti di una protezione e tutela che si può estrinsecare in un cambio di funzione svolta e di un cambio di gruppo municipale il tutto con modalità periodica – dicono il capogruppo del Pd Umberto Marroni e il vice Fabrizio Panecaldo – La rotazione solo dei comandanti non basta ad evitare fenomeni di devianza dai normali compiti assegnati al gruppo, occorre ruotare anche tutti i vigili al fine di evitare il formarsi di zone d’ombra dove chi vuole svolgere il proprio compito in maniera rispondente ai compiti assegnati lo possa fare con serenità ed abnegazione».

I primi spostamenti dei dipendenti e funzionari comunali sono stati decisi proprio in questi giorni: sono undici e riguardano tutti il centro storico. Gli impiegati interessati sono otto dell’ufficio commercio e tre dell’ufficio edilizio. L’atto definitivo è stato firmato ieri. E proprio ieri il presidente del primo Municipio Orlando Corsetti ha parlato dei trasferimenti in un incontro con il segretario generale di Roma Capitale, Liborio Iudicello. Il timore del Municipio è che lo spostamento suoni come una punizione degli undici funzionari.

«Si tratta di persone che avevano fatto richiesta di spostamento e avevano l’anzianità necessaria per ottenerlo – dicono in Campidoglio – Non c’è alcun collegamento con l’inchiesta della procura in cui cinque vigili urbani del I Gruppo sono indagati per presunte tangenti chieste a un imprenditore della ristorazione».

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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