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Monza, ‘i vigili urbani avvisino via radio quando vanno a fare pipì’

agenti

Assentarsi per andare alla toilette? A Monza i vigili urbani devono ogni volta comunicarlo al comandante o comunque alla centrale “Avvisatemi via radio quando fate pipì”.

E poi avvisare di nuovo quando escono e riprendono servizio. Come se non bastasse, a chiusura della giornata lavorativa ognuno deve compilare il foglio di fine turno registrando gli orari dei bisogni fisiologici. “Vado in ritirata”,”Impegno sociale di poco conto”,”Stacco”. Queste le frasi usate più usate per le “pause pipì”.

 

Il nuovo regolamento varato dal comandate Alessandro Casale ha subito suscitato la dura reazione dei 134 agenti della polizia locale.

L’obiettivo? “Sapere dove si trovano”. I sindacalisti della Rsu denunciano: “Dobbiamo chiedere il permesso per andare in bagno, sembra di essere tornati a scuola e in più perdiamo tempo”. Gianni Romano, sindacalista della Usb: “E’ una gravissima violazione della privacy. Se qualcuno ha problemi è costretto a metterli in piazza”. Il comandante Casale ha replicato: “Non ci trovo nulla di strano. Anzi, mi meraviglio che prima questa norma fosse assente. Dobbiamo sapere con esattezza dove si trova il personale”.

 

Fonte: affaritaliani.libero.it

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2 thoughts on “Monza, ‘i vigili urbani avvisino via radio quando vanno a fare pipì’

  1. Mi sembra veramente arrivati alla lucida pazzia. Servirsi dei bisogni fisiologici per sapere cosa sta facendo un agente è il massimo dei colmi. Ora mi domando, e se un agente non fa pipi per l’intero turno di servizio, il comando come lo da? A QUESTO PUNTO penso DISPERSO.

  2. I sindacati come hanno reagito a tutto ciò? quale strada hanno intrapreso per rappresentare i loro iscritti? ci sono delle sentenze in merito? ci sono dei provvedimenti del garante alla privacy? insomma sembra veramente il colmo!

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