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Roma – Vigili, l’inchiesta si allarga: nel mirino i permessi Ztl

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C’è un nuovo capitolo nella controversa sfida giudiziaria tra i fratelli Bernabei e il corpo dei vigili urbani della capitale. Lo scriveranno da domani i pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi, proprio nella settimana in cui è già fissato l’audizione del comandante del corpo, Angelo Giuliani in veste di testimone.

 

La nuova vicenda riguarda i presunti rapporti che i due commercianti romani potrebbero aver avuto con l’ex vicecomandante del secondo gruppo della polizia municipale Claudio Coppola, accusato di aver favorito duemila richieste di pass per accedere alla zona a traffico limitato da distribuire ad altrettanti imprenditori e commercianti che erano privi dei requisiti previsti per il rilascio dei contrassegni.

Sul tavolo del pubblico ministero Laura Condemi è arrivata da pochi giorni un informativa con allegati i nome di tutti clienti di questo specialista del permesso «falso». E nel lungo elenco di richiedenti, i pm intendono verificare se si trovano anche i nomi dei fratelli Bernabei, quello della ditta «Bernabei Liquori srl» oppure di soggetti a loro riconducibili, dal momento che moltissimi dei furgoni targati Bernabei avevano la necessità di accedere alla Ztl per effettuare le consegne di liquori e di bevande nei locali del centro storico.

 

La domanda che si pongono gli investigatori è se pure i Bernabei bussarono alla porta di Coppola, che quando fu scoperto venne ribattezzato addirittura il «Madoff della Ztl». E che al momento è indagato con l’accusa di truffa. Il dubbio è nato dopo che in procura è arrivato il voluminoso dossier presentato dalla municipale sulle oltre duemila multe non pagate dai fratelli Bernabei, contravvenzioni prese nel 90 per cento dei casi per aver varcato la zona Ztl senza averne il permesso. E pertanto anche loro, come altri clienti illustri del Madoff della Ztl, potrebbero aver cercato una scappatoia per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dal codice della strada.

D’altronde, secondo le ricostruzioni della procura sul sospetto giro d’affari del vigile urbano, la richiesta di un pass fasullo ammontava a circa 200 euro a pratica. Adesso le due inchieste, quella sul giro di mazzette dei vigili urbani denunciato dai Bernabei e quella sul Madoff della Ztl, potrebbero incrociare i loro destini proprio intorno ai nomi dei due grandi accusatori della municipale. L’indagine su Coppola, trasferito al ventesimo gruppo dopo la bufera scoppiata in seguito all’apertura dell’inchiesta, ha preso il via la scorsa primavera quando la Municipale scopre uno strano giro di domande di permessi presentate nell’ufficio di piazza degli Archivi della Mobilità del Comune di Roma. La vera anomalia che aveva messo in allarme la Municipale era il biglietto da visita allegato alle domande: «Claudio Coppola, pratiche permessi centro storico».

A domandare un aiutino al funzionario per l’ottenimento del lasciapassare sarebbero state grandi griffe, società immobiliari, liberi professionisti e aziende di servizi tecnologici. Al momento gli inquirenti non hanno iscritto nessuno dei clienti di Claudio Coppola nel registro degli indagati. Infatti l’ipotesi della procura è che l’intero giro messo in piedi da vigile possa essere stato una grande “bufala” rifilata ai suoi clienti, che erano quindi convinti di essersi rivolti ad un agente che avrebbe ottenuto legalmente i permessi.

 

Intanto già oggi potrebbe raccontare la sua versione ai pm romani Angelo Giuliani. Luogo e data del faccia a faccia vengono tenuti nel più stretto riserbo dagli inquirenti. Nel calendario stilato dai pm si troverà uno spazio anche per Gagliardi, mentre è sicuro che verrà ascoltato l’imprenditore Vincenzo Conticello. Rimane invece un mistero se i pm intendono raccogliere la versione dei cinque indagati per concussione la cui sorte appare comunque segnata. L’unico dubbio dei pm è la contestazione di un diverso reato. Corruzione.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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