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Roma. Ancora una ciclista uccisa

Ragazza 22enne uccisa da una donna alla guida di una Smart. Dopo i controlli l’automobilista è risultata negativa all’alcol e alla droga.

A volte sembra che tutto ti sia contro, alcune volte accadono disgrazie senza colpe particolari, ma questa volta no, la colpa della troppa disattenzione alla guida ha procurato un ennesima vittima: una giovane ciclista, di 22 anni, che forse in una bella giornata come quella di ieri a Roma, avrà pensato di fare una salutare gita in bicicletta.

Una passeggiata come tante altre, che però si è rivelata fatale. Alice Di Pietro, questo è il nome della giovane vittima, è morta nel fiore degli anni mentre attraversava un incrocio in bici al km 13200 di via Salaria in zona Settebagni. Ad investirla una macchina guidata da una donna 32enne che distratta percorreva quella via. All’incrocio c’è un semaforo, che indica colore rosso, ma la donna non se ne accorge e travolge la ciclista.

La giovane è stata sbalzata per alcuni metri con la bicicletta ed è stata subito soccorsa e portata d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea. Lì però non c’è stato nulla da fare, la sua fiamma si è spenta prima che “l’inverno cadesse sopra il suo viso” direbbe il poeta Fabrizio De Andrè.

La POLSTRADA ha cominciato le indagini controllando lo stato psicofisico della donna al volante, che è risultato normale e negativo a qualsiasi tipo di alcol o sostanze stupefacenti. Nelle prossime ore si interrogheranno i testimoni presenti al momento di questa ennesima disgrazia che coinvolge i ciclisti della capitale.

Ennesima poiché solo in questi primi mesi del 2012 sono stati ben 29 in tutta Italia i ciclisti morti investiti dalle auto.

Un record negativo che deve per forza far riflettere. Eppure basterebbe solo un po’ di attenzione in più per evitare queste tragedie e forse anche un po’ di buonsenso nel sapere che quando si guida un veicolo si sta mettendo in pericolo la vita propria e quella degli altri e bisognerebbe adottare qualsiasi mezzo per evitare ogni tipo di distrazione. Il rispetto del codice della strada è il presupposto essenziale perché sia affermata la sicurezza del ciclista, ma non basta. Perché spesso è nelle città che avvengono i peggiori incidenti.

I centri urbani in Italia sono infatti davvero arretrati rispetto a molte altre città europee rispetto alle infrastrutture dedicate al ciclista. Parlo di piste ciclabili, parchi, punti di “bike sharing”, percorsi turistici riservati alle bici. Roma è, fra le città italiane, solo al 66esimo posto per ciclopedonabilità, con 225 km di piste pari a 2,52 metri ad abitante, a fronte dei 33 di media che si hanno in Emilia Romagna. Secondo il nuovo piano annunciato da Alemanno verranno inaugurati altri 1000 km di piste ciclabili, ma attualmente la strada è parecchio lontana visto che di questi solo 66 km sono attualmente finanziati.

Intanto gli incidenti che vedono vittime ciclisti e pedoni si susseguono e l’esigenza di una città più a misura d’uomo, o meglio, di pedone o di ciclista, resta una chimera.

Fonte: www.articolotre.com

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