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Il verbale con il quale si contesta la violazione dell’articolo 218, comma 6, del codice della strada non è autonomamente impugnabile nel merito. Cassazione sez. II Civile, 22/12/2011 n. 28394

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Il processo verbale, in quanto costituente una vera e propria “notitia criminis”, non può rientrare nella giurisdizione del giudice civile, in particolare di quella del giudice di pace, nemmeno ove si intenda contestare il ritiro immediato della patente o l’indicazione della decurtazione dei punti, potendo l’interessato impugnare solo il provvedimento irrogativo della sospensione della patente ai sensi dell’articolo 223 del codice della strada.

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