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Indennità cumulabili per la polizia municipale

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Sentenza del Tribunale di Verona

 

L’indennità di vigilanza e di disagio possono essere cumulate. Lo ha stabilito il tribunale di Verona in sede di giudice del lavoro, con sentenza 23 febbraio 2012 di condanna della provincia di Verona, che a seguito delle risultanze dei servizi ispettivi della ragioneria generale dello stato, aveva sospeso ai dipendenti destinatari dell’indennità di vigilanza il pagamento dell’ulteriore indennità di disagio.

 

La decisione del giudice del lavoro veronese è in contrasto con i pareri che da sempre, sul tema, la espresso l’Aran. L’Agenzia nazionale per la contrattazione aveva sostenuto che «il personale dell’area di vigilanza è correttamente tutelato per la specificità delle prestazioni richieste e per l’impegno, la gravosità e le responsabilità ad esse correlate, con la particolare indennità di cui all’art. 37, comma 1, lett. b) del Ccnl del 6/7/1995. Ci sembra evidente che la stessa indennità e il relativo importo è stato individuato tenendo conto anche degli specifici rischi o disagi che caratterizzano le prestazioni di tutti gli addetti. Consideriamo, quindi, irragionevole l’attribuzione di una ulteriore indennità per la medesima prestazione di lavoro».

 

Al contrario il giudice del lavoro di Verona precisa che il diritto al pagamento dell’indennità di vigilanza e dell’indennità di disagio trova «a propria fonte in autonome previsioni dei contratti collettivi nazionali e integrativi» e tali indennità «sono dirette a compensare particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, le quali non sono necessariamente coincidenti».

 

Fonte: www.entilocali.ilsole24ore.com

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