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Savona – Vigili decimati: il piano sosta non decolla

Da una parte ci sono loro, ivigili urbani , troppo pochi per il territorio cittadino. Dall’altra gli automobilisti, residenti in centro e non, che davvero non sanno come comportarsi quando devono lasciare il mezzo nella zona ottocentesca di Savona. O meglio, qualcuno lo sa: le regole sono state stabilite, ma nessuno sembra provvedere a farle rispettare. E così accade che la sosta in centro sia disciplinata, sì, ma dalla più totale anarchia dei comportamenti. Auto senza bollino residenti nelle strisce gialle, altri mezzi negli stalli blu, ma senza il ticket di pagamento esposto sul parabrezza e tanti, tanti cartoncini di avviso a pagare che gli automobilisti non considerano, visto che non prevedono sanzioni. La proporzione, ieri era questa: su 10 vetture negli stalli blu del Quadrilatero solo sette hanno pagato e tre no. Risulta chiaro a tutti che questa situazione si traduce in un mancato guadagno per le casse comunali: una perdita stimata in svariate migliaia di euro al mese.

È un problema di numeri: la polizia municipale savonese è sotto i limiti di organico stabiliti dalla legge, del 30 per cento. E il personale impiegato in accertamenti su strada e servizi esterni è già impegnato in tutto il resto della città, per i controlli di viabilità, la rilevazione di incidenti, e altre mansioni. Impossibile, per il comando, destinare personale alla verifica della regolarità dei parcheggi in centro.

«Complessivamente siamo 78 unità, di cui nove funzionari e un comandante. Per legge (quella nazionale è la 65 del 1986, quella regionale è la 31 del 2008, ndr) il rapporto dovrebbe essere di un vigile urbano ogni 700 abitanti. A Savona per rispettare questo criterio dovremmo essere 110 unità – dice Cinzia Tei, membro delle Rsu per la Cgil nel comando dei vigili e responsabile del coordinamento provinciale di polizia locale – Siamo consapevoli che il problema non sia solo savonese, ma dell’Italia intera, ma ci auguriamo che la situazione possa migliorare». Tra l’altro, nei prossimi mesi, andranno in pensione un funzionario e un agente. Ma una buona notizia c’è. Dall’inizio di aprile entreranno in organico cinque nuovi agenti di polizia municipale, che proprio in queste settimane stanno ultimando il corso professionale. Ma il bilancio finale dell’organico rimarrà, purtroppo, comunque inferiore alla soglia stabilita dalla legge.

Per risolvere il problema di far rispettare le regole del nuovo piano della sosta varato giovedì scorso, si attende l’imminente arrivo degli ausiliari della sosta. Queste nuove figure (6 dipendenti Ata e un amministrativo della polizia municipale) sbarcheranno a Savona entro qualche giorno, non appena concluso il corso di aggiornamento professionale iniziato tre settimane fa.

Con una delibera comunale è stato stabilito che gli ausiliari della sosta avranno funzioni di accertamento delle infrazioni in materia di parcheggio nel centro cittadino, liberando da tale incombenza gli agenti di polizia municipale, e consentendo loro di potersi dedicare a tutte le altre attività demandate ai vigili urbani.

Il piano della sosta ha decretato la scomparsa totale dei parcheggi a striscia gialla nella Savona ottocentesca. Quei parcheggi potevano essere utilizzati dai non residenti con il disco orario, oppure dagli abitanti del centro muniti di apposito bollino. Al posto delle strisce bianche sono comparse quelle gialle, esclusivamente destinate ai residenti, ed è stato aumentato dicirca 120 unità il numero dei posti a pagamento (arrivati quindi a 290). Tutte queste nuove regole sono state varate, ma non essendo ancora esercitato un potere di verifica della situazione, rimangono una lettera pressoché morta.

Fonte: www.ilsecoloxix.it

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