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Prato, quei politici che non vogliono pagare le multe

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A Prato, diversi politici multati per divieto di sosta: ora hanno chiesto alll’assessore alla Polizia municipale che i verbali siano annullati.

 

Il politico è al di sopra della legge? Crediamo di no. Ma forse a Prato la pensano diversamente. Il fattaccio risale alla sera di martedì 13 marzo quando, al termine del consiglio della circoscrizione sud, all’uscita dalla seduta consiliare in via delle Badie, otto consiglieri trovano una sgradita sorpresa: una multa per divieto di sosta sul parabrezza. D’altronde, il Codice della strada è chiaro: se parcheggi dove non si può, scatta la multa ai sensi dell’articolo 158 CdS. Ma i politici di Prato si sono ribellati.

 

RICHIESTA BIPARTISAN – Non è neppure questione di partiti: l’iniziativa anti multa è partita da entrambi gli schieramenti del Comune di Prato. Così è stata inoltrata richiesta all’assessore allaPolizia municipale, Aldo Milone, affinché i verbali venissero annullati. Non solo: i politici multati hanno raccolto per benino e poi portato tutta la documentazione, corredata dalle multe, al comando di piazza Macelli. Tutti coinvolti, da quelli del Pd agli esponendi del Pdl. Quando gli estremi si toccano…

 

COMPRENSIONE – Uno di loro, Riccardo Rindi del Pd, si difende: “È vero, le auto erano in sostacon due ruote sul marciapiede, ma serviva maggior comprensione. Durante le sedute dei consigli circoscrizionali i Vigili avevano sempre usato buon senso, chiamandoci per chiederci di spostare le auto. Martedì sera invece è stata un’incursione a sorpresa di cui non si capisce il motivo”. A dire il vero non si capisce perché ci debba essere un preavviso verbale prima di una multa: questa è il reale mistero.

 

SUBITO  IL NO – Per fortuna, ci ha pensato l’assessore Milone a chiarire: “Non ci sono i presupposti per annullare la multa la partecipazione a un Consiglio di circoscrizione non è un motivo valido per parcheggiare in divieto di sosta”. La reazione? I consiglieri della Sud non mollano: “Serve un occhio di riguardo – spiega Rindi – perché parcheggiare in via delle Badie è impossibile. Già partecipiamo gratis ai consigli e mi sembra paradossale che poi dobbiamo anche rimetterci di tasca pagando le multe”. Fesserienon esistono multati di serie A e di serie B; se non c’è spazio per sostare, che i politici si muovano in bici!

 

Fonte: www.sicurauto.it

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