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‘Il Codice della strada parla chiaro e io devo attenermi alle norme’

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Norme puntuali e proprio al servizio dei veri disabili: il comandante della Polizia locale di San Bonifacio, Vincenzo Di Carlo, è perentorio nell’affrontare la vicenda della contravvenzione a Maria Nori.

 

«Il Codice della strada parla chiaro: contravvenzione e decurtazione dei punti in caso di mancata esposizione del contrassegno arancione. Mi dispiace, la signora mi ha raccontato tutta la vicenda, ma io devo attenermi alle norme. Il verbale c’è e non si può far nulla se non, come io stesso ho detto alla signora, rivolgersi al prefetto o al giudice di pace». Di Carlo fa capire che gli succede di continuo di sentire racconti sul perchè il permesso disabili non fosse visibile sul cruscotto, e molte volte la fantasia non ha limiti: in questi casi, e non a caso, chi ha preso la contravvenzione dopo averci provato coi vigili finisce col pagarla senza problemi.

 

«Non discuto la versione della signora, ma la norma prima di tutto salvaguarda gli interessi dei disabili. Sono le persone che li accompagnano a doversi accertare del posizionamento del permesso. Un verbale non si blocca ma si può impugnare: si deve sapere anche, però», aggiunge, «che in caso di mancato accoglimento da parte del prefetto la contravvenzione raddoppia. Il giudice di pace, invece, emette una sentenza e decide lui che fare». Di Carlo la presenta come un punto di orgoglio la costante lotta all’utilizzo indebito degli stalli riservati ai disabili: «Se non ci fosse il passaggio della Polizia locale ci sarebbe la giungla. Siamo il primo Comune ad aver sottoscritto una convenzione con l’ospedale per poter procedere ai controlli sul rispetto delle norme del Codice della strada all’interno dei parcheggi.

 

Lì, ma anche per strada, ci siamo resi conto che purtroppo il senso civico relativo al rispetto dei disabili e dei loro diritti stenta a prevalere». Sul numero di stalli disponibili, che al Fracastoro e in tantissime altre strutture sanitarie sembrano sempre insufficienti, Di Carlo rammenta che il Codice della strada dà indicazioni, fissando un minimo di uno stallo disabili ogni cinquanta «bianchi». «Al Fracastoro», dice Di Carlo, «ce ne sono una trentina, e a San Bonifacio possiamo vantare stalli riservati gratuitamente ai disabili anche dove ci sono posteggi per la sosta a pagamento».

 

Fonte: www.larena.it

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3 thoughts on “‘Il Codice della strada parla chiaro e io devo attenermi alle norme’

  1. … grazie Comandante, la pensassero tutti come Lei, sicuramente le cose un pochetto si aggiusterebbero.

    agente di PL

  2. Buondì Comandante, sarà pur vero che la norma tutela l’interesse dei disabili, ma nel corso della sua vita, a un disabile con patente speciale gli potrà ben succedere che gli possa cadere il contrasssegno, possa anche per assurdo dimenticarsi di esporlo (se utilizza 2 macchine come nel mio caso, per il continuo spostamento del contrassegno stesso). E a lei sembra giusto che, nonostante aver dimostrato immediatamente il possesso dell’autorizzazione debba ricevere una sanzione di 80 euro e decurtazione di 2 punti dalla PATENTE SPECIALE come se non detenesse l’autorizzazione? Le ripeto: LE SEMBRA GIUSTO E SOPRATUTTO COERENTE con una norma che deve salvaguardare i disabili? A me personalmente no…….e mi scusi se dissento dal suo parere, se uno dimentica di esporre l’assicurazione riceve una sanzione di credo 39 euro o anche meno, se uno dimentica fortuitamente di esporre il contrassegno, deve ricevere pure la sanzione accessoria di decurtazione di 2 punti da una patente speciale?!?! Se poi ha la DISGRAZIA che la seconda macchina è intestata alla moglie (per ragioni di assicurazione), pur essendo adattata e comprata usata (perchè sa, tutti i disabili sono ricchi…..), BEH allora è sicuramente un furbo, uno che se ne approfitta di essere INVALIDO!! Alla faccia che il contrassegno non è vincolato al veicolo!! Le faccio una domanda allora: secondo lei essere invalidi è un privilegio? O invece semplicemente, uno che aveva una vita normale e in 5 secondi si ritrova nel baratro di una vita per sempre distrutta ad andare con stampelle o peggio su una carrozzina e i suoi che lo aiutano e lo trasportano, se dimenticano di esporre il contrassegno o “APPROFITTANO” delle deroghe che la LEGGE GLI CONCEDE, sono dei furbi??? E perchè da un Comune all’altro non è mai uguale niente, dove in un Comune trova Vigili che non appena si mostra il pass quasi ti accompagnano e in un’altro comune ti danno la multa anche se non hai sbagliato niente? E si deve sempre scoprire con le multe……. e ricorsi su ricorsi……..ma non crede che forse c’è qualcosa che non va e che sarebbe ora che tutti, Vigili, Amministrazioni, Stato, si mettessero d’accordo tutti insieme per darsi delle indicazioni chiare e ININTERPRETABILI e capire una volta per tutte che i disabili non sono dei FURBI ma sono solo dei poveretti che a volte non sanno nemmeno difendersi e pagano delle multe INGIUSTE, mentre chi fa veramente il furbo e ha i soldi e gli avvocati per difendersi, spesso non paga mai……
    Mi scusi per lo sfogo, non c’è nulla di personale, ma mi sembra che siamo veramente arrivati al paradosso che norme che devono tutelare i disabili PUNISCONO CHI DEVONO TUTELARE (parlo per esperienza personale!) Cordiali saluti Andrea Gardi

  3. Condivido quanto esposto perchè mi è capitato che il contrassegno sia caduto all’interno tra la consolle e il sedile,presumo quando ho richiuso la portiera. Si può anche capire una sanzione pecuniaria, ma non si comprende la perdita dei punti dal momento che il diritto al parcheggio è reale. Umanamente mi aspetterei, se fossi al posto del vigile, che una volta accertato che non c’è dolo ritiri il preavviso di accertamento.
    Cordiali saluti
    D. Donato

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