Questo articolo è stato letto 5 volte

Canicattì, randagismo: Vigili urbani impegnati nel controllo del territorio, parte il censimento dei cani

cani_gatti

Vigili urbani impegnati nel controllo del territorio nella aree urbane ed extraurbane per bloccare il dilagante fenomeno del randagismo. L’obiettivo è quello di verificare, inoltre, se tutti i cani siano dotati di microchip, così come stabilisce la legge.

 

I controlli avviati dalla polizia municipale stanno interessando non soltanto i proprietari ma anche gli ambulatori dei veterinari dove i cani vengono condotti per le visite e procedendo in caso di anomalie ad elevare sanzioni amministrative. Un servizio straordinario che è stato organizzato dal comune di Canicattì ed ha reso il via nelle scorse settimane.

 

Il comune, inoltre, per cercare di mettere al meglio in campo tutte le proprie forze ha chiesto la collaborazione delle guardie forestali, zoofile e provinciali per cercare di battere a tappeto tutto il territorio di propria competenza. Inoltre, l’ente si sta facendo carico di avviare delle campagne di sensibilizzazione nei confronti dei proprietari di cani che ad oggi non sono stati ancora iscritti all’anagrafe canina e conseguentemente non ancora identificati. Inoltre, facendo ricorso a fondi Fas, il comune di Canicattì, ha preparato un progetto che permetta la realizzazione di un canile anche in città. Strutture che possono essere anche consortili. Inoltre, l’ente avrà tempo entro il prossimo mese di aprile per avviare il servizio di accalappia cani in maniera autonoma.

 

L’Asp da parte sua avrà il compito di avviare delle attività di coordinamento sulle varie attività ed inoltre di avviare dei corsi di formazione per il personale che il comune di Canicattì deciderà impiegare su questo fronte. In particolare: agenti della polizia municipale, guardie forestali e zoofile. Stiamo cercando di porre rimedio alla questione del randagismo in città”. Sono queste le parole dell’assessore all’igiene del comune di Canicattì, Vincenzo Guarneri Ogni anno – conclude l’assessore Vincenzo Guarneri – il comune spende circa 40 mila euro per assicurare il ricovero di randagi in strutture adeguate. Per ogni animale, infatti, l’ente paga qualcosa come 5 euro al giorno per la custodia.

 

Fonte: www.canicattiweb.com

Fonte:

One thought on “Canicattì, randagismo: Vigili urbani impegnati nel controllo del territorio, parte il censimento dei cani

  1. Mi auguro che la collaborazione con le guardie forestali e zoofile continui anche in futuro. Che il canile in progetto non sia il solito famigerato canile lagher a vita ma un rifugio stallo temporaneo per i cani in attesa di adozione. Cito come modello esemplare il Rifugio APA di Chioggia (Venezia)che dovrebbe essere l’esempio per tutti i canili d’Italia. Mi auguro che si accoglino nella struttura i volontari animalisti i soli in grado di dare benessere agli ospiti traumatizzati dall’abbandono o dalla cattura. Mi auguro che i veterinari della USL siano corretti nel loro compito di sterilizzare e verificare la salute dei cani in modo che abbiano la massima visibilità per le eventuali adozioni. Mi auguro tante buone novità e non venire a sapere le solite tremende, gravi situazioni a cui soggiaciono i cani del Sud Italia. Mi auguro proprio un cambiamento radicale da parte delle istituzioni. Maria Grazia animalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *