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Messina – Assunzioni Vigili Urbani: ‘Niente più scuse’

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Dopo la rinuncia dell’ultimo ricorso, nessun ostacolo per i contratti ai venti vincitori del concorso, oggi in presidio al Comune.

 

Chiedono il rispetto della legalità e, soprattutto, dell’esito di un concorso, da loro regolarmente vinto. Sono i 20 giovani che hanno superato la selezione per agenti di Polizia municipale, con bando del 2008 e graduatoria pubblicata nel dicembre 2011. Ad oggi, però, non possono indossare la sospirata uniforme, a causa di una vicenda originata dai ricorsi di alcuni partecipanti, per la contestazione delle qualifiche di qualche componente della commissione giudicante.

 

Stamani i legittimi vincitori del concorso a Palazzo Zanca chiedono, ancora una volta, il riconoscimento di un diritto, visto che ormai l’ultima condizione ostativa è praticamente crollata. Dopo il pronunciamento del Tar di Catania rigettando alcuni ricorsi, infatti, giunge notizia della rinuncia alla sospensiva da parte dell’ultimo ricorrente presso il Tar del Lazio, avvenuta lo scorso 21 marzo. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di procedere alle assunzioni di un concorso che ormai si protrae da oltre tre anni: “La debole, opinabile, mortificante scusa dei ricorsi viene ancora una volta a mancare – dicono gli esasperati vincitori -”.

 

Il timore è quello di non poter mai entrare nel Corpo dei Vigili urbani, per altro con un contratto a tempo determinato, per la durata di un anno. I contratti, infatti, sarebbero stati finanziati con i fondi derivanti dall’Ordinanza del presidente del Consiglio, che aveva attribuito al sindaco Buzzanca i poteri speciali per l’emergenza traffico. Questa Opcm scade a giugno: “Cosa accadrà allora per questo concorso – si chiedono i 20 disoccupati -?”. Viste le condizioni delle casse comunali, non possono credere che gli si possa pagare gli stipendi, una volta scaduti i poteri speciali. Ecco, dunque, che si ipotizza e si paventa che quel bando, quegli esami brillantemente superati, quella graduatoria dove spiccavano ai primi posti i loro nomi, alla fine vadano in fumo, così come le loro speranze per avere, almeno per un annetto, un lavoro.

 

Fonte: www.messinaoggi.it

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