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Sono impugnabili i verbali per violazioni del codice della strada se non è ammesso il pagamento in misura ridotta? L’approfondimento a cura di G. Carmagnini

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Con alcune sentenze di recente pubblicate su questo servizio si è riaperta la discussione circa l’ammissibilità del ricorso avverso il verbale per violazioni del codice della strada che, per la particolare natura della violazione o per l’applicazione dell’articolo 202, non è destinato a divenire titolo esecutivo, al pari dei verbali per violazioni diverse da quelle alle norme del codice della strada o del verbale di solo accertamento (c.d. preavviso).

Riguardo l’inammissibilità del ricorso per l’annullamento del verbale che non ammette il pagamento in misura ridotta, va infatti rilevato che questo non potrà mai costituire titolo esecutivo per il pagamento della sanzione, in quanto, ai sensi dell’articolo 202 indicata tassativamente i casi per i quali non è ammesso il pagamento in misura ridotta e dispone circa la necessità di inviare il verbale alla prefettura locale entro 10 giorni dalla contestazione o notificazione dello stesso, al fine dell’emissione dell’ordinanza ingiunzione che dovrà individuare all’interno dei limiti edittali anche il quantum della sanzione da applicare. Solo l’ordinanza ingiunzione può costituire titolo esecutivo e, infatti, solo questa, ove adottata nella piena discrezionalità dalla Prefettura, potrà essere impugnata nei modi e nei termini previsti dall’articolo 205 del codice della strada e dell’articolo 6 del d.lgs. n. 150/2011…

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