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Codice strada: Severino, etichetta ‘omicidio stradale’ non basta

”Non sono a favore ne’ contro l’introduzione di una nuova norma” ma ”se si vuole affrontare in maniera piu’ efficace questi tipi di omicidi etichettare una norma con il termine di ‘omicidio stradale’ non basta occorre fare qualcosa di diverso”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante l’audizione in Commissione Trasporti alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle proposte di legge C. 4662 Valducci e abbinate recanti ‘Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 20 aprile 1992, n. 285’.

”Il compito del Legislatore – ha spiegato la Severino – diventa difficile quando dalla situazione esemplificativa si deve passare alla soluzione del problema” e in questo caso ”la soluzione del problema e’ difficilissima” perche’ oggi ”abbiamo solo due categorie che sono compatibili con il nostro codice: omicidio colposo e doloso”.

Per la Severino e’ possibile fare ”il salto di definizione dicendo che l’omicidio stradale diventa doloso” ma il dolo ”ha una sua definizione che non possiamo cambiare” oppure ”dobbiamo dire che si tratta di un problema applicativo perche’ e’ il giudice che deve distinguere se siamo in situazione di colpa cosciente o dolo eventuale. Questa distinzione il Legislatore non potra’ mai farla in termini astratti perche’ a distinguere il dolo eventuale dalla colpa cosciente sono le circostanze in cui il fatto si e’ realizzato che non potranno mai essere indicate in una sola norma”.

”Capisco – ha concluso la Severino – che si debba fare il massimo sforzo per trovare una soluzione possibile. Le esigenze di carattere sociale sul tema le condivido tutte, ma il problema e’ trovare una soluzione che non peggiori la situazione esistente”.

Fonte: www.asca.it

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