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Arezzo dice basta alla prostituzione in strada: passa il regolamento di polizia urbana

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Il testo, illustrato dal sindaco Giuseppe Fanfani ha passato l’esame del Consiglio Comunale. Favorevoli anche Scatizzi (Udc) e Lucherini (Progetto per Arezzo). Battaglia di Sel, Idv e Fds sui phone center. Si tratta di una svolta storica per la città, il precedente regolamento era del 1925, 87 anni fa.

 

Nelle delibera si può leggere che “si rende necessario dotare il territorio comunale di uno strumento regolamentare che disciplini in maniera uniforme, e in linea con la normativa di settore, gli aspetti legati alla sicurezza urbana, alla cura del decoro urbano e ambientale, alla fruibilità e al corretto uso del suolo pubblico e in generale al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
L’obiettivo è quindi non solo quello di garantire la sicurezza delle persone ma anche di definire e far rispettare il decoro dell’ambiente, le regole di convivenza, la qualità della vita dei cittadini, in particolare soggetti deboli: anziani, bambini, disabili.
Si tratta di un regolamento che comprende nell’ambito della sua disciplina le materie più svariate: dagli spettacoli viaggianti degli artisti di strada (che dovranno tenere il suolo pubblico pulito e libero da ingombri per un raggio di tre metri intorno allo spazio occupato), alla conduzione e custodia di cani, con obbligo di guinzaglio ed eventualmente museruola se portati in luogo pubblico, aperto al pubblico o di passaggio pubblico e condominiale; dalle scritte sui muri abusive a contenuto politico o blasfemo (l’amministrazione le coprirà in via d’urgenza), agli schiamazzi e rumori, compresi quelli diffusi musicalmente, nei luoghi di ritrovo e nelle strade e piazze (l’uso di amplificatori deve cessare dalle 24 nei giorni prefestivi e dalle 23 nei rimanenti giorni salvo specifica autorizzazione); dalle attività proibite su suolo o aree pubbliche come, ad esempio, lavare soglie, finestre, vetrine delle attività lavorative al di fuori dell’orario compreso fra le 20 e le 10, alla quiete pubblica tutelata nelle fasce orarie 23-7 nei giorni feriali e 24-9 nei prefestivi e festivi; dalle attività lavorative rumorose che dovranno essere esercitate solo nei giorni feriali dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 20, al volantinaggio che, ove consentito, può essere effettuato solo da persone fisiche. È vietata la distribuzione su veicoli in sosta e il deposito nelle cassette postali o all’interno di spazi condominiali se i proprietari hanno esposto un cartello visibile di “non gradimento”.

Il regolamento affronta due temi cari all’amministrazione Fanfani e cioè la vendita di bevande alcoliche in bottiglie e bicchieri di vetro e il contrasto alla prostituzione. Sulla prima, ecco l’articolo 43: “dalle 21 alle 5 del mattino seguente è vietata la somministrazione per asporto, la vendita per asporto e l’asporto di bottiglie di vetro e lattine contenenti bevande alcoliche e non alcoliche da tutti gli esercizi e attività che effettuano tale somministrazione e vendita”. Sulla seconda ecco l’articolo 19: “è fatto divieto, nel territorio del Comune di Arezzo, dell’esercizio della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, in qualsiasi modo esercitata, ivi compreso la sosta o l’appostamento, l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi”. È quindi vietato “contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento; tenere comportamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio o offendere la pubblica decenza; consentire la salita sul veicolo di questi soggetti”.

 

L’attenzione alla città e al territorio viene chiesta anche ai cittadini. Ecco gli obblighi di spalare la neve e il ghiaccio davanti alla propria abitazione, da tetti, gronde, terrazze e, per i proprietari dei negozi, dagli accessi agli stessi nonché di tenere puliti i fossi e i canali di scolo nelle aree private, pulizia da effettuare almeno due volte all’anno, per il periodo primaverile entro il 30 aprile, per il periodo autunnale entro il 30 settembre.
Vengono disciplinate anche attività di recente istituzione come i phone center: questi dovranno avere un servizio igienico conforme e rispettare le norme riconducibili a questo genere di attività commerciali, da quelle sulle barriere architettoniche a quelle antincendio. Ci deve essere una cassetta di pronto soccorso, è stata definita la superficie minima delle cabine, non è compatibile l’attività di money transfer mentre è consentita la somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici. Apertura, anche ininterrotta, dalle 7 alle 23.

 

Sono attivate nuove figure come l’ispettore ambientale d’intesa con Aisa. Articolo 45, comma 5: “Il Sindaco può attribuire a dipendenti comunali diversi dagli appartenenti al corpo della Polizia Municipale o dipendenti di società o aziende partecipate dal Comune le funzioni di accertamento delle violazioni al presente regolamento”.
Sono 51 complessivamente gli articoli del nuovo regolamento che introduce anche forme nuove di sanzioni, quelle definite accessorie. Quindi non solo pecuniarie ma anche, ad esempio, obbligo del ripristino della situazione preesistente in caso di abusi edilizi e la sospensione dell’attività per i locali ove si esercitano le attività autorizzate per motivi di pubblico interesse. Rispetto agli importi da pagare, per quanto riguarda violazioni già disciplinate da ordinanze precedenti, come l’abbandono di rifiuti o l’inosservanza dell’orario per le attività rumorose, è introdotto un inasprimento degli importi: da 50 a 300 euro.

 

Il consigliere della Lega nord Roberto Ruzzi è stato il presentatore di alcuni emendamenti che hanno toccato i vari aspetti del regolamento: guinzaglio di lunghezza non superiore a due metri a eccezione dei cani che accompagnano le forze di polizia e della protezione civile. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Prostituzione: all’interno dei condomini nelle aree a uso pubblico è vietata se provoca disturbo ai residenti e offende la civile convivenza. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Sono vietate tende solari e cartelli senza autorizzazione del Comune. Le tende e i cartelli devono avere l’orlo del tessuto o il bordo inferiore a un’altezza non minore di 2,20 metri dal suolo. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Divieto di accattonaggio molesto in prossimità di monumenti, luoghi turistici e lungo le principali strade che conducono al centro città. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Rumore: sono vietati gli abusi di segnalazioni sonore, sirene e allarmi massimo due inneschi per totali 15 minuti. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Distributori automatici: si richiede l’identificazione dei bicchieri contenenti le bevande somministrate. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Materiale pornografico: vietato venderlo a una distanza inferiore a 100 metri da chiese, scuole e cimiteri e luoghi di svago dei bambini. Vietato comunque esporlo in luogo pubblico. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Circoli privati: si può somministrare bevande e cibi solo agli iscritti e dalle 10 alle 24. stesso orario per le attività di gioco. Sulla porta di ingresso deve esserci cartello di ingresso non consentito ai non soci. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.

 

È fatto obbligo per gli esercizi commerciali esporre ragione sociale e orario di apertura e che questo sia consultabile anche a negozio chiuso. Accolto.
Non possono essere consumate lontano dal luogo di acquisto bevande alcoliche in bottiglie non solo di vetro ma di qualsiasi materiale. Non è stato accolto ed è stato votato: respinto con 19 voti contrari e 10 favorevoli.
Velocipedi o altri manufatti che intralciano o mettono in pericolo la circolazione devono essere rimossi e portati nel magazzino comunale per 30 giorni. Ritirato su sollecitazione di Arcangioli.
Comunicazioni al pubblico: quelle alla clientela esposte in lingua straniera dovranno essere tradotte in lingua italiana. Accolto.

 

Fonte: www.arezzonotizie.it

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One thought on “Arezzo dice basta alla prostituzione in strada: passa il regolamento di polizia urbana

  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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