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Sicurezza, mortalità sulle strade europee cala solo del 2%

Il calo della mortalità sulle strade europee ha subito un notevole rallentamento rispetto all’anno scorso: -2%, mentre negli ultimi 10 anni la media è stata del 6% (nel 2010 c’è stato un calo dell’11%). Secondo i dati pubblicati oggi dalla Commissione europea, anche gli Stati membri più virtuosi, tra cui Germania e Svezia, registrano un aumento consistente del numero di vittime sulle strade.

I decessi sono aumentati anche in Polonia e Belgio, che già erano fra i fanalini di coda per la sicurezza stradale. Persiste poi il problema delle motociclette: in 10 anni la mortalità legata alle due ruote non è ancora scesa.

Siim Kallas, commissario UE per i trasporti, ha dichiarato: “È inaccettabile che ancora oggi 85 persone perdano ogni giorno la vita sulle strade europee. Dobbiamo intensificare considerevolmente gli sforzi, a livello di UE e di Stati membri, per conseguire l’obiettivo di dimezzare nuovamente la mortalità stradale entro il 2020. Sto scrivendo ai ministri di tutti gli Stati membri chiedendo delucidazioni sull’attuazione dei piani della sicurezza stradale nel 2012, perché voglio accertarmi che, anche in tempi difficili per l’economia, non si stemperi quest’impegno importante, fondamentale per la sicurezza stradale. A livello UE è inoltre mia intenzione affrontare specificamente nel 2012 la questione della mortalità legata alle due ruote: è indispensabile invertire la tendenza attuale e cominciare a veder diminuire il numero di vittime.”

Negli ultimi 10 anni ci sono stati grandi progressi nel quadro del Piano di azione dell’UE per la sicurezza stradale 2001-2011: il numero di vittime è sceso di quasi il 45%, pari a 125.000 vite umane. A luglio 2010 la Commissione ha adottato una serie di misure ambiziose per dimezzare la mortalità sulle strade europee nei prossimi 10 anni. Il programma di azione per la sicurezza stradale presenta un insieme di iniziative incentrate sui miglioramenti che possono essere apportati ai veicoli, alle infrastrutture e ai comportamenti degli utenti della strada. Sette sono gli obiettivi strategici fissati:

  • misure di sicurezza potenziate per i mezzi pesanti e le autovetture
  • costruzione di strade più sicure
  • sviluppo di veicoli intelligenti
  • rafforzamento della formazione e del sistema di rilascio delle patenti
  • maggiore controllo dell’attuazione delle norme
  • azioni mirate per i feriti
  • attenzione rinnovata ai motociclisti.

Fonte: www.helpconsumatori.it

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