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Lecce, la polemica – Inguscio ai vigili: ‘Basta multare senza avvisare’

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«Più tolleranza e meno multe per i cittadini». E, fin qua, niente di nuovo nell’appello se non fosse che quest’ultimo è lanciato non dall’associazione di turno ma dall’assessore alla Polizia Municipale Lucio Inguscio. In un’insolita lettera al comandante dei vigili urbani Donato Zacheo, che arriva – «strana coincidenza», evidenzia qualcuno – il giorno dopo l’inaugurazione del comitato elettorale dell’assessore su viale Leopardi: tanta l’affluenza dei sostenitori del candidato – che cinque anni fa fu tra i più suffragati – che ad un certo punto le auto prima hanno occupato le corsie preferenziali, poi si sono fermate in seconda fila, poi in terza e in quarta fila.

 

Ad un certo punto il viale è andato in tilt, chi percorreva la strada ed è rimasto bloccato si è rivolto ai vigili che, non potendo fare «figli e figliastri», sono arrivati sul posto e hanno elevato almeno una decina di multe. Proprio ai sostenitori di Inguscio, che è l’assessore dei vigili. Forse Inguscio ha letto l’episodio come un atto di scortesia nei suoi confronti e il giorno dopo ha scritto la lettera. «Assolutamente no – assicura l’assessore – non c’è alcun collegamento tra i due fatti: neanche sapevo delle multe fatte davanti al mio comitato». Ma, qualunque sia il movente, l’incidente diplomatico è consumato tra l’assessore e il comandante, che preferisce non commentare ma che, evidentemente, mal ha accolto l’“invito” dell’assessore che potrebbe essere quasi letto come un’omissione di atti di ufficio.

«Caro Colonnello Zacheo
– scrive Inguscio – sono venuto a conoscenza, parlando con dei cittadini che mi sono venuti a trovare,che diverse multe vengono effettuate senza un pur minimo segnale di avviso ai cittadini. Se ciò corrispondesse al vero, non sarebbe certamente una cosa buona. Voglio premettere che da quando ho la delega alla Polizia Municipale ho sempre cercato di migliorare il rapporto che c’è tra il vigile urbano ed il cittadino. Sono convinto che i cittadini devono avere un grande rispetto per chi veste la divisa e per chi tutela l’ordine e la sicurezza. Sono andato personalmente nelle scuole, partecipando ai progetti di legalità e di educazione stradale, inculcando nei giovani e loro familiari il rispetto nei confronti del vigile urbano, che fa tanti sacrifici per salvaguardare la normale convivenza cittadina. Ho sempre difeso i vigili urbani dagli attacchi strumentali nei loro confronti».

 

Ma c’è un “ma”: «Altresì, però, penso che il vigile urbano debba effettuare la multa come ultima razio. Nel senso che è opportuno, quando si può, avvisare il cittadino che sta per essere contravvenzionato. È un atto di cortesia verso il cittadino, che può essere avvisato in tanti modi, non da trascurare neanche il classico fischetto. Viviamo un periodo di crisi economica mondiale – sottolinea l’amministratore -. I cittadini non devono avere la pur minima sensazione di sentirsi vessati ingiustamente. Tengo a precisare, altresì, ai cittadini leccesi che l’intento della multa è solo educativo e non sanzionatorio. E li invito al rispetto delle regole, per non incappare nella spiacevole sanzione. Pertanto, caro comandante – conclude -, ti prego di attivarti in merito».
Intanto, però, nei giorni scorsi i vigili si sono attivati diversamente, con più di cento multe fatte sabato notte al popolo della movida.

 

Fonte: www.quotidianodipuglia.it

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2 thoughts on “Lecce, la polemica – Inguscio ai vigili: ‘Basta multare senza avvisare’

  1. ma stiamo scerzandooo?? quando si passa con il rosso c’è qualcuno che ci avvisa che stiamo passando con il rosso?? la legge dice che non si deve fare e tutti lo sanno.
    quando si parcheggia in zona non consentita scatta la multa, non una contrattazione o un avviso verbale…. tutti sanno che sul divieto di sosta non ci si deve parcheggiare!!!
    è davvero assurdo cosa è capace di dire un rappresentante della pubblica amministrazione…

  2. Intanto che il caro assessore si vada a studiare la legge e impari a chiamare le cose con il loro nome ovvero Polizia Locale e, se è un grande sforzo, almeno Polizia Municipale.
    Che si studi poi anche il codice della strada in merito alla redazione degli atti di accertamento ed infine concludo augurandomi che sia lui il primo a non prendere in giro i cittadini, “pubblicizzando questa lettera per una mera campagna elettorale” per poi farne seguire altre ad elezioni vinte con significato e sostanza diametralmente opposti.
    Caro Assessore pensi alla politica che è meglio, tanto la gente è stufa delle prese in giro e degli specchietti per le allodole.
    Saluti

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