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Codice della strada, Cancellieri alla Camera: ‘Auspicabile un intervento riformatore di ampio respiro’

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Il ministro dell’Interno nel corso di un’audizione alla commissione Trasporti: «Sono particolarmente sensibile all’ansia di giustizia delle famiglie delle vittime di reati stradali»

«Si avverte l’esigenza di un’armonizzazione della disciplina che riguardi sia i profili comportamentali che quelli attinenti al sistema sanzionatorio». Lo ha detto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri nel corso di un’audizione oggi in commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle proposte di legge che prevedono la delega al Governo per la riforma del codice della strada.

«E’ auspicabile – ha sottolineato il ministro – un intervento riformatore di ampio respiro, in una prospettiva di semplificazione e di efficienza, che possa fornire agli operatori del settore e a tutti gli utenti della strada uno strumento agile e di facile applicazione».

 

COMPORTAMENTI PERICOLOSI: ADEGUARE SANZIONI E INDIVIDUARE STRATEGIE DI CONTRASTO PIU’ EFFICACI

Nel mirino, l’inadeguatezza delle sanzioni nei confronti di comportamenti più pericolosi degli automobilisti, come il mancato rispetto della precedenza, la guida distratta, ad esempio dall’uso del cellulare, l’omesso rispetto della distanza di sicurezza, l’eccesso di velocità, le violazioni della segnaletica stradale, il mancato rispetto delle regole relative al sorpasso, per i quali, ha sottolineato Cancellieri, «sarebbe necessario individuare strategie di contrasto più efficaci e sanzioni più dissuasive».

Secondo la titolare del Viminale sarebbe necessario: «adeguare le sanzioni amministrative pecuniarie alla gravità e alla frequenza del comportamento pericoloso; distinguere le condotte di guida potenzialmente pericolose da quelle che abbiano già determinato un evento infortunistico, punendo più gravemente queste ultime; graduare la durata della sanzione accessoria della sospensione della patente in base alla gravità del comportamento, alla provocazione di un incidente stradale ed all’eventuale recidiva; rendere più efficienti le procedure di accertamento dello stato di alterazione psico-fisica per assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope».

 

PROCEDIMENTI PIU’ RAPIDI PER LE SANZIONI AMMINISTRATIVE E SEMPLIFICAZIONE DEI RICORSI

Anche una «rimodulazione del procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative, intesa a semplificarlo e renderlo più rapido» sarebbe opportuna per il ministro Cancellieri, potendo prevedere ad esempio «nuove procedure per la notifica telematica degli atti di accertamento delle violazioni e la possibilità  di pagare all’atto stesso della contestazione, ovvero entro i 15 giorni successivi ad essa, beneficiando di una riduzione percentuale dell’ammontare della sanzione».

«Le oggettive criticità riscontrabili nella gestione del sistema dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali avverso verbali di accertamento di violazioni al codice della strada – ha sottolineato Cancellieri – rendono quanto mai opportuna una rivisitazione dell’apparato normativo» al fine di garantire sia l’efficacia del sistema che le tutele del cittadino. Tra le ipotesi avanzate dal ministro anche quella che di apportare una modifica normativa sulle modalità di presentazione dei ricorsi, oltre alla possibilità di un ampliamento al ricorso ai servizi ausiliari di polizia stradale, nel contesto della cosiddetta ‘sicurezza partecipata’ e del recupero di risorse delle Forze di polizia per l’impiego in compiti istituzionali.

 

IL REATO DI ‘OMICIDIO STRADALE’

Sulle nuove proposte di introduzione del reato autonomo di ‘omicidio stradale’, il ministro Cancellieri, che si è detta «particolarmente sensibile all’ansia di giustizia delle famiglie delle vittime», ha sottolineato che «gravano perplessità di ordine tecnico che attengono all’inquadramento giuridico della nuova fattispecie con riferimento all’individuazione dell’elemento soggettivo e ai rischi di sovrapposizione con le ipotesi dolose e colpose già disciplinate dal codice penale».

«Peraltro – ha proseguito – ogni valutazione circa l’opportunità dell’introduzione di una nuova ipotesi di reato, come pure di incidere sull’attuale equilibrio sanzionatorio del sistema penale, compete in primo luogo al ministro della Giustizia che ha già consegnato a questa Commissione un preciso orientamento tecnico che mi sento di condividere». Ha, tuttavia, ricordato che le sanzioni vigenti sono già state inasprite con il ‘decreto sicurezza’ del 2008, che ha applicato una apposita aggravante.

Quanto alle possibili conseguenze sul possesso della patente di guida a seguito di un ‘omicidio stradale’, infine, il ministro Cancellieri ha invitato ad una riflessione sulla compatibilità delle misure proposte con i principidi ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione in ambito europeo.

 

Fonte: www.interno.it

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