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L’ambulanza bloccata, vigile sotto choc. Il sindaco di Pescara: saremo inflessibili

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Il presidente dei medici sportivi. «Abbiamo elaborato e brevettato da un anno un pronto soccorso sportivo».

 

È arrivato anche il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, a rendere omaggio alla salma di Piermario Morosini, deceduto ieri allo stadio Adriatico per arresto cardiaco.

 

«È un dramma che travalica la realtà pescarese e quindi era doveroso essere qui», ha detto il sindaco. Mascia poi e tornato sulla vicenda dell’autovettura dei vigili urbani che ieri per qualche minuto ha intralciato l’arrivo sul campo di un’ambulanza dei soccorsi. «Domani mattina avrò il risultato dell’inchiesta interna – ha detto il sindaco – saremo equi e inflessibili, è evidente la grande leggerezza di chi ha lasciato in quel posto l’auto, ma in quella situazione non ha funzionato niente. Vorrei però che non si prendano scorciatoie, e non si accusi per questo il ritardo dei soccorsi, che non c’è stato. So che nell’immaginario collettivo l’ambulanza è quanto di più celere deve arrivare, ma ieri i primi soccorsi erano quelli sul campo e ci sono stati. In quel caso l’ambulanza era solo un mezzo di trasporto successivo, infatti quando poi è entrata in campo è rimasta minuti in attesa di caricare il giocatore per portarlo in ospedale».

 

Il sindaco ha poi parlato delle eventuali responsabilità sull’accaduto in termini più ampi. «Non per fare lo scaricabarile, ma lo stadio è a disposizione della società, e mentre la viabilità esterna compete al comune, dentro si delegano altri soggetti. Dalle prime risultanze informali che ho, il vigile urbano che aveva a disposizione l’auto era comunque al lavoro all’interno dello stadio anche se i primi confronti non sembrano essere convincenti. Ma non vorrei che questa vicenda confondesse la funzionalità dei soccorsi che ieri non è stata scalfita».

 

Il vigile sotto choc. L’agente responsabile di aver parcheggiato l’automobile che ha ostacolato l’ingresso dell’ambulanza in campo durante i soccorsi a Piermario Morosini «è preoccupatissimo, è rimasto malissimo ed è quasi in stato di choc». Lo riferisce il comandante della Polizia municipale di Pescara, Carlo Maggitti.

 

Il presidente dei medici sportivi: pronto soccorso sportivo. «Abbiamo elaborato e brevettato da un anno un pronto soccorso sportivo per la gestione dell’emergenza in campo e siamo pronti a metterlo in pratica». Lo annuncia il presidente della Federazione medico sportiva Maurizio Casasco,dopo la morte di Piermario Morosini. «Siamo a disposizione del ministro Gnudi per ognichiarimento».

 

Il cardiologo: basta un defibrillatore in campo. «Non c’è bisogno di portare il Pronto Soccorso in campo, è banale, bisogna portare i defibrillatori a bordo campo». È chiaro il messaggio di Francesco Fedele, direttore del dipartimento di malattie cardiovascolari e respiratorie dell’università La Sapienza di Roma che ha commentato così la proposta del presidente della Federazione medico sportiva, Maurizio Casasco di attivare un pronto soccorso sportivo per la gestione dell’emergenza. «E basta che le persone a bordo campo sappiano fare le manovre di rianimazione cardiopolmonare: ci vuole una giornata per prendere il tesserino». Il cardiologo, riferendosi all’episodio di Piermario Morosini, il centrocampista del Livorno stroncato da un infarto in campo, spiega che la prima manovra da compiere in un caso del genere è il massaggio cardiaco ma da fare in maniera adeguata, con 100 compressioni al minuto, subito dopo si mette il defibrillatore automatico, si mettono le piastre e la macchina diagnostica se c’è una fibrillazione ventricolare. «Nel 90% dei casi il tutto inizia quando il cuore è ancora vitale c’è fibrillazione ventricolare» che in poco tempo degenera «in assenza di attività elettrica» ed «è difficilissimo recuperare un paziente». Se fossero state messe «in tempi brevi» le piastra sul torace di Morosini, «si sapeva bene che cosa c’era, l’attività elettrica del cuore». Ci vogliono pochi minuti perchè si avvii la degenerazione: «3-5 minuti», «certamente» il tempo necessario per portare un defibrillatore da bordo campo.

 

Fonte: www.ilmessaggero.it

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One thought on “L’ambulanza bloccata, vigile sotto choc. Il sindaco di Pescara: saremo inflessibili

  1. il fatto grave è che il ragazzo è morto ma lasciatemi dire che l’arroganza del vigile non ha confini, occorre dare l’esempio e non cercare di sminuire l’operato malevolo dell’operatore della “urbanità” una punizione ci stà.

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