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Barriere stradali per moto; Bruxelles lancia la sfida

Dal 23 al 25 aprile prossimi la sede del Parlamento europeo ospiterà l’importante evento che illustrerà un progetto di strutture sviluppate per la protezione degli utenti delle due ruote.

Da tempo in Italia si combatte una lotta contro i guardrail “assassini”, con scarsi risultati. Strutture inadeguate progettate per la sicurezza dei veicoli a quattro ruote (ma a volte fatali anche a loro), che provocano una strage di centauri. Un problema avvertito in tutta Europa che però alcune nazioni, evidentemente più sensibili al tema della sicurezza stradale, come Svezia, Francia, Portogallo e Spagna, stanno provando a risolvere adottando dei guardrail studiati per proteggere i motociclisti.

Così, grazie alle pressioni di due eurodeputati, l’olandese Corien Wortmann-Kool e la spagnola Ines Ayala Sender dal 23 al 25 aprile prossimi, presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles si terrà la mostra “Barriere stradali di sicurezza per i motociclisti, una necessità urgente in Europa – Come proteggere efficacemente gli utenti della strada vulnerabili migliorando lo standard UE per le barriere stradali”. L’evento, aperto a tutti, mostrerà ai partecipanti un prototipo di sistema di ritenuta progettato per garantire una maggiore protezione ai motociclisti ed affronterà il tema della pericolosità delle attuali strutture nei confronti degli utenti della strada che circolano sulle due ruote. E’ risaputo infatti che i guardrail montati sulla stragrande maggioranza della rete viaria europea (EN 1317), non sono stati realizzati né tantomeno testati tenendo in considerazioni le possibili ripercussioni a seguito di un impatto da parte dei motociclisti.

I pali di sostegno e le lamiere degli attuali guardrail rappresentano dei killer implacabili in caso di urto e non sono rari i casi in cui gli sfortunati centauri sono stati letteralmente ghigliottinati dalle lamiere dei guardrail che invece dovevano proteggerli. I dati raccolti a livello europeo indicano una percentuale compresa tra l’8% e il 16% di vittime provocate, tra i motociclisti, proprio a causa dei guardrail. Il progetto “Smart Road Restraint Systems”, co-finanziato dalla Commissione europea, che sarà illustrato nel corso dell’evento, è stato invece sviluppato tenendo finalmente conto della sicurezza degli utenti delle due ruote. In estrema sintesi, le nuove barriere intelligenti apportano diversi importanti miglioramenti agli attuali guardrail stradali standard UE, e sono in grado di offrire soluzioni concrete alla sicurezza dei motociclisti nell’assorbimento degli urti.

Secondo Aline Delhaye, segretario generale della Federazione europea delle associazioni motociclistiche: “La recente decisione della Svezia di avviare l’installazione barriere salva motociclisti nei luoghi ritenuti più pericolosi, unendo altri paesi, come Francia, Portogallo o Spagna, dimostra che c’è un sacco di spazio per migliorare le infrastrutture stradali per i motociclisti. Abbiamo bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione, con l’aiuto del Parlamento europeo, promuovere politiche coordinate a livello nazionale e locale per garantire la disponibilità di barriere stradali più sicure”.

Insomma le soluzioni ci sono e saranno esposte in una sede autorevole come quella del Parlamento europeo, ma se poi non saranno sollecitati gli interventi governativi dei vari paesi, necessari per l’installazione pratica di queste strutture, sulle strade i centauri continueranno a morire né più né meno di come avviene oggi.

Fonte: www.repubblica.it

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