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Genova – Pedoni, operazione sicurezza. Interventi su 24 “zebre”

Troppi morti e feriti sulle strade, 24 “zebre” potenziate con i soldi delle multe. Interventi alle uscite delle scuole, dei luoghi di culto, di istituti medici. In tredici attraversamenti l’asfalto sarà in leggero rilievo, distinguibile per una geometria tipo mattonata con rettangoli bianchi e saranno installati potenti lampioni.

Su 22 persone decedute in incidenti stradali nel 2011, 10 sono pedoni. Su 87 prognosi riservate, quasi un terzo (27), sono pedoni. Ogni8 feriti, c’è stato un pedone. E quest’anno, è un altro bollettino di guerra, visti i dati rilevati dalla Polizia municipale: in tre mesi ci sono stati 2 morti, 10 prognosi riservate e 155 investimenti (622 l’anno scorso: il trend non cambia). 

LA MAPPA DEGLI INTERVENTI

Attraversare la strada è una roulette russa. Per questo il Comune ha deciso di potenziare le “zebre” in 24 punti, ritenuti nella delibera appena firmata dall’assessore alla viabilità Simone Farello “ad alto tasso di incidentalità”. “Per migliorare la sicurezza stradale – spiega – quest’anno ci siamo posti due obiettivi. Il tutor in Sopraelevata, che sta dando ottimi risultati perché sono diminuiti nettamente gli incidenti e di conseguenza i feriti gravi, e la protezione dei pedoni”. I fondi per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali nei punti dove transitano molti veicoli sono arrivati grazie ai proventi delle multe. “Quattrocentomila euro, che abbiamo investito soprattutto a Levante, in particolare Quinto e Nervi, ma anche in Albaro, Borgoratti e San Martino, perché le contravvenzioni erano state fatte proprio in quelle zone.

Abbiamo individuato, attraversamenti pericolosi alle uscite delle scuole, dei luoghi di culto, di istituti

medici”. Non si tratterà semplicemente di “rifare le strisce”. “In tredici attraversamenti l’asfalto sarà in leggero rilievo, distinguibile per una geometria tipo mattonata con rettangoli bianchi e saranno installati potenti lampioni”. Poi ci saranno i famosi “occhi di gatto”. “Questi avranno una vernice riflettente e catarifrangente per rendere ben visibile il piano strada di notte. E, tra l’altro, saranno utili soprattutto agli ipovedenti. Inoltre, i marciapiedi avranno bordi più bassi per eliminare le barriere architettoniche”. Il Comune vuole costruire una strada vista dalla parte del pedone e non più dell’automobilista.

“Tutti i nuovi progetti dovranno tenere conto di questo obiettivo, cercando di adeguare ai nuovi standard anche le strade che già esistono. Entro giugno saranno circa cinquanta gli attraversamenti che verranno migliorati sotto il profilo della sicurezza, soprattutto di notte”. Sulla questione Zone Blu di San Fruttuoso, Farello annuncia che dopo la sentenza del Tar, nel quartiere si ricomincerà a picchiare duro nei confronti dei “furbetti” della sosta, dopo che ieri sono tornate le strisce bianche in via Pendola, via Paggi e corso Sardegna lato ferrovia. “La tregua è finita” scherza l’assessore.

Fonte: genova.repubblica.it

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