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Palermo – Street control: 2.000 multe in 8 giorni per gli automobilisti indisciplinati

Il nuovo sistema di monitoraggio dei posteggi e dei divieti di sosta adottato dai vigili urbani in alcune «zone calde».

Quasi 2.000 multe nel giro di soli otto giorni: dà i primi (abbondanti) frutti lotta senza quartiere della Polizia municipale di Palermo alle doppie e triple file e, al parcheggio “selvaggio” su marciapiedi, strisce pedonali, scivoli. E il merito è tutto, o comunque in gran parte, dello “street control”, il nuovissimo sistema di monitoraggio dei posteggi e dei divieti di sosta – già esistente in città come Milano, Firenze, Bari e Bologna – adottato dai vigili urbani in questi giorni, attivo in alcune zone “calde” della città, come viale Lazio, via Dante, viale Strasburgo, via Terrasanta, e che presto verrà esteso anche in periferia. 

STREET CONTROL – “Il bilancio è già molto positivo – commenta il comandante della Polizia municipale, Serafino Di Peri – “posso dire che le persone hanno in un certo senso ‘paura’ e quindi tendono ad essere più attente a dove lasciano la macchina. Proprio l’altro giorno una signora mi ha detto che ha rinunciato a fare un prelievo al bancomat proprio per il timore di lasciare la macchina in doppia fila e beccarsi una multa”. Il sistema del resto è piuttosto semplice e “discreto”. Mentre la pattuglia dei vigili urbani compie i consueti giri per la città, lo “Street control”, grande più o meno come un Ipad, fotografa le targhe dei mezzi che violano il codice della strada. All’agente basterà scattare una foto e riversare a fine turno tutte le targhe da sanzionare in un cervellone elettronico. 

AUTOVELOX – “E’ una misura che sta producendo gli effetti sperati – aggiunge Di Peri -. Già in alcune strade della città la situazione è migliorata. E presto allargheremo il raggio del nostro controllo anche alla periferia”. Ma il giro di vite dei caschi bianchi palermitani non si ferma qui. Recentemente sono entrati in funzione a Palermo anche i due autovelox fissi, posizionati nello spartitraffico di viale Regione siciliana, che rilevano le andature delle auto nei due sensi di marcia: uno si trova in direzione Catania nei pressi di via Nave, l’altro sulla carreggiata opposta, vicino allo svincolo di via Ernesto Basile. Una misura particolarmente temuta dagli automobilisti palermitani, che rischiano di pagare a caro prezzo il gusto di “sfrecciare” nel lunghissimo rettilineo che collega la A19 Catania-Palermo alla A29 Palermo-Mazara del Vallo. “Non a caso adesso le auto camminano molto più piano – assicura Di Peri -. Si tratta a mio avviso di un ottimo deterrente e non è un caso nemmeno se gli incidenti sono già diminuiti”. 

Fonte: corriere.it

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