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Frosinone: senza revisione anche il bus degli studenti

Gomme lisce, tachigrafi guasti e niente revisione: questo l’esito di un controllo episodico. E se fermassimo per un po’ chi noleggia i “bus-bomba”?

Che un privato cittadino si dimentichi di sottoporre alla revisione periodica il suo veicolo e che così facendo metta a rischio la sua vita e quella di altre persone, passi, anche se in realtà non dovrebbe assolutamente passare. Ma che vi siano aziende di autonoleggio che consapevolmente si permettono di ospitare decine di passeggeri a bordo di autobus malconci e non revisionati, è davvero troppo. Eppure, a Frosinone è accaduto proprio questo.

AZIENDE INCOSCIENTI – L’episodio, accaduto qualche giorno fa, è tanto più sgradevole in quanto le vittime inconsapevoli di eventuali sciagure dovute alle cattive consizioni degli automezzi sarebbero stati gli studenti di alcune scuole medie della zona in partenza per una gita scolastica in Emilia Romagna. Gli agenti della Polizia di Frosinone hanno avvistato quattro bus con a bordo circa 200 studenti in sosta nei pressi della sede della Provincia e il loro occhio allenato ha subito notato che uno dei veicoli presentava pneumatici con il battistrada usurato. Da qui sono partiti i controlli che hanno dato esiti sconcertanti: l’autobus con le gomme non idonee aveva anche il cronotachigrafo non funzionante, mentre un altro non era stato sottoposto alla revisione che, in base a quanto prevede il Codice della Strada, per questa tipologia di veicolo deve avere cadenza annuale. A uno degli autisti è stata ritirata la patente di guida e gli agentihanno elevato sanzioni per circa 1.000 euro. L’escursione dei 200 studenti è stata ovviamente ritardata fino a quando l’azienda di autonoleggio non ha sostituito il bus non revisionato e non ha ripristinato l’idoneità all’altro.

UN’IDEA: VIA LA LICENZA – Insomma, ci sono ancora aziende che gestiscono autopullman che si permettono di non far revisionare i veicoli e di farli circolare al di fuori di qualsiasi buona regola della sicurezza stradale. E ciò avviene nonostante poche settimane fa la sciagura del bus belganella quale sono morte 6 adulti e 22 bimbi abbia insegnato, se mai ce ne fosse bisogno, che quando un veicolo del genere, per qualsiasi motivo, viene coinvolto in un sinistro, talvolta non si possa parlare di “grave incidente”, ma di “strage”. Quindi, è lecita una domanda: quanti sono, sulle strade, gli autobus con le gomme lisce, i freni consumati, i tachigrafi guasti, l’impianto di illuminazione inefficiente e la revisione non effettuata? E dopo la domanda, un suggerimento: tra le tante modifiche al Codice della Strada che periodicamente vengono proposte, forse sarebbe il caso di introdurne una che preveda, oltre all’inasprimento delle sanzioni, anche il ritiro temporaneo della licenza d’esercizio per tutte le aziende del ramo per le quali venga accertata la mancata revisione anche di un solo veicolo della flotta. Come al solito, c’è da pensare che l’unico modo per scoraggiare certi comportamenti sia di rendere assolutamente poco conveniente metterli in pratica.

Fonte: www.sicurauto.it

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