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Ma l’auto rimane il mezzo più pericoloso

Negli incidenti coinvolta una bici su mille. La proposta: sabato ai Fori, meglio il sit-in o una pedalata in bici?

Una media di oltre cinque incidenti a settimana. I dati forniti dal comando generale della Polizia locale di Roma Capitale parlano infatti di 274 ciclisti coinvolti nel 2011 in sinistri stradali e di altri 47 nel primo trimestre del 2012. Rispettivamente lo 0,38 per cento e lo 0,34 del totale (37.000 lo scorso anno e 7.800 da gennaio a marzo) dei tamponamenti o degli investimenti.

A conti fatti, dal momento che i ciclisti romani sono 300.000, uno su 1.100 ha avuto un incidente. Mentre per quanto riguarda i motociclisti (che sono circa 600.000 e sono stati coinvolti o hanno causato 6.000 sinistri nel 2011) la proporzione diminuisce a uno su 100, e per gli automobilisti (25.000 scontri su oltre 2 milioni di vetture in circolazione) si attesta a quota uno su 80. Le macchine restano insomma quelle con il maggior numero di incidenti.

Certo è che nell’impatto, spesso violento, tra un’auto e una bicicletta (come pure con uno scooter) la peggio ce l’hanno sempre i ciclisti: 217 i feriti nel 2011, tre quelli in prognosi riservata e un morto. E ancora: un morto, 33 feriti e altri due in gravi condizioni da gennaio ad oggi. «La causa – spiega Donatella Scafati, vice comandante generale della Polizia locale di Roma Capitale – sta nel mancato rispetto delle norme del codice della strada da una parte e dall’altra».

Anche se non è sempre facile stabilire di chi sia la colpa, le assicurazioni quantificano in un risicato 5-7 per cento le responsabilità dei ciclisti urbani. Nella quasi totalità dei casi sono infatti gli automobilisti a correre troppo e a non rispettare gli altri utenti della strada. «A Prati, dove i ciclisti e la piste ciclabili sono molti – sottolinea Roberto Tavani, assessore all’Ambiente del XVII municipio -, gli incidenti sono leggermente aumentati, 8 nel 2010, 14 nel 2011. E questo perché è cresciuto il numero di chi va in bici. «Il denominatore comune negli incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti sono le auto – conclude Massimiliano B. di Salvaiciclisti -. Ma è vero anche che ci sono bikers virtuosi e non. Ma se siamo noi a commettere un’imprudenza ci rimettiamo la vita».

Fonte: roma.corriere.it

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