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Treviso – Novità, le multe a rate per chi ha redditi bassi

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La giunta ha recepito una direttiva di legge: si applica su ogni tipo di sanzione L’importo minimo di ogni tranche non potrà essere comunque inferiore a 100 €.

 

La crisi economica strozza le famiglie trevigiane? Una spesa imprevista può mettere a rischio il trend mensile? Niente paura: Ca’ Sugana ha deciso di andare in soccorso dei cittadini meno abbienti, permettendo loro di pagare, a rate, le multe che si beccano per infrazioni al codice della strada ma anche per le altre sanzioni di natura amministrativa che fanno sempre e comunque capo al Comune di Treviso.

 

La decisione è appena stata presa dalla giunta comunale del sindaco Gian Paolo Gobbo, su preciso input dell’assessore alla Sicurezza Andrea De Checchi: «La rateizzazione delle multe», dice l’assessore azzurro, «è una opportunità che ci dà il collegato alla Finanziaria. Non era quindi un obbligo, ma come amministrazione di Treviso abbiamo deciso di adottare lo stesso il provvedimento, al fine di venire in soccorso ai concittadini meno abbienti in difficoltà che purtroppo crescono di giorno in giorno. Sia chiaro: chi sbaglia paga, le infrazioni al codice della strada sono assolutamente da demonizzare, ma ribadito questo concetto ritenevamo comunque giusto dare l’opportunità alle persone di non sballare il bilancio mensile per una scadenza troppo onerosa, a seconda ovviamente della gravità dell’infrazione».

 

Attenzione: la rateizzazione delle multe non verrà concessa ai ricconi che viaggiano sugli orribili Suv che infestano le strade della città, ma a chi dichiara un reddito decisamente basso: potrà infatti avvalersi della rateizzazione delle contravvenzioni stradali chi dichiara un reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche – risultante dall’ultima dichiarazione – non superiore ai 10.628,16 euro. Se però l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito sarà dato «dalla somma», si legge nell’articolo 202-bis del codice della strada che norma questa opportunità, «dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia». I limiti di reddito salgono quindi di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

 

Come rateizzare la multa presa? La ripartizione del pagamento può andare fino a un massimo di dodici rate se l’importo dovuto non supera i 2.000 euro; fino a un massimo di ventiquattro rate se l’importo dovuto non supera i 5.000 euro, e fino a un massimo di sessanta rate se l’importo dovuto supera i 5.000 euro.

 

L’importo di ciascuna rata non può essere però inferiore ai 100 euro. Questo almeno dice il codice della strada e quindi, vista la media delle somme delle multe, la rateizzazione nella maggioranza dei casi forse non sarà di grandissimo beneficio. Si tratta comunque una boccata di ossigeno, visti i tempi.

 

Fonte: tribunatreviso.gelocal.it

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